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Politiche socio-sanitarie

Roma - "Ottimo l’impegno del Ministro a vigilare sull’applicazione dei nuovi LEA. Ci auguriamo però che questo impegno includa anche una massima attenzione sull’applicazione della legge 167/2016 per lo screening metabolico allargato, che proprio attraverso i LEA sarà finanziata in massima parte". Così Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore dell’Osservatorio Malattie Rare, commenta le dichiarazioni fatte oggi dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin su Radio Uno.

Il ministro Beatrice Lorenzin: “Passaggio storico per la sanità italiana”

ROMA – “Il premier ha firmato i nuovi LEA e il Nomenclatore delle protesi: passaggio storico per la sanità italiana”. Queste le dichiarazioni contenute in un tweet che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha lanciato ieri sera sul suo profilo ufficiale: erano infatti ben 15 anni che le prestazioni sanitarie che le Regioni devono fornire non venivano rinnovate. I prossimi passaggi saranno quindi la registrazione della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto è già stato firmato anche dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Lo annuncia oggi il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

ROMA – Prosegue il conto alla rovescia per l'approvazione dei nuovi livelli essenziali di assistenza. “Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui nuovi LEA, firmato lo scorso 22 dicembre dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, seguendo l’iter è stato firmato anche dal Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Il completamento dell’iter avverrà con la firma da parte del Presidente del Consiglio e, dopo la registrazione di rito della Corte dei Conti, ci sarà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale” (Clicca qui per scaricare il DPCM sui LEA, del 12 gennaio 2017).

E’ stato presentato nei giorni scorsi, nell’ambito del convegno "Atassie pediatriche e Salute pubblica: dalla diagnosi alla presa in carico", il progetto di rete "Atassie pediatriche e Salute pubblica", coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e finanziato dal Ministero della Salute, che vede coinvolti l’IRCCS Fondazione Santa Lucia con Enza Maria Valente, l’IRCSS Eugenio Medea con Renato Borgatti e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con Enrico Bertini.

Bruxelles – Creazione di un network di centri di eccellenza europei che garantiscano accesso e continuità di cura, competenza, innovazione e una gestione del paziente appropriata, azioni concrete e campagne per incrementare l’awareness dei cittadini europei e delle istituzioni competenti sul tema del dolore cronico non oncologico. Sono alcune delle richieste che SIHA - Senior International Health Association - pone alle Istituzioni europee rispetto al tema del dolore cronico, portando avanti la sua campagna di sensibilizzazione anche attraverso eventi destinati a far conoscere ai decisori i contenuti della 'Carta Europea dei Diritti dei Cittadini Over 65 con Dolore Cronico', promossa dalla stessa SIHA.

L'Avviso pubblico che dà la possibilità di accedere a contributi economici alle famiglie abruzzesi che all'interno del proprio nucleo hanno un minore in età pediatrica affetto da malattia rara e che necessita di assistenza 24 ore su 24, ora è operativo: è stato pubblicato infatti sul portale della Regione Abruzzo nella sezione Avvisi.

“Nuove esenzioni e fondi per la Legge 167 sullo screening sono un grande passo avanti”

“Per i malati rari l’approvazione di questi LEA è importantissima, è un atto che attendono circa 15 anni – ha detto il direttore di Osservatorio Malattie Rare, Ilaria Ciancaleoni Bartoli, nel corso dell’audizione tenutasi oggi pomeriggio alla Commissione Affari Sociali della Camera sul tema dei nuovi LEA -  In 15 anni sono arrivate nuove metodiche per una diagnosi sempre più precoce, sono finalmente arrivate delle terapie, e altre arriveranno. Questo progresso è depotenziato se non trova un quadro legislativo coerente, e questo dipende proprio dai LEA. Solo con questi si può garantire che le conquiste mediche e diagnostiche diventino un diritto per tutto coloro che ne hanno bisogno, senza le distinzioni basate sull’appartenenza territoriale che oggi esistono. Fin quando questi nuovi LEA non saranno applicati queste divisioni rimarranno”.



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