L'atto, firmato dal forzista Mandelli, suggerisce la previsione di “screening a cascata”

Il senatore Andrea Mandelli ha presentato un'interrogazione in cui chiede al governo di potenziare con urgenza le attività volte alla diagnosi della ipercolesterolemia familiare. Una malattia cardiovascolare che rappresenta una delle principali cause di morte nei Paesi occidentali. L'esponente di Forza Italia ricorda che in Italia l'ipercolesterolemia familiare viene diagnostica solo all'1 per cento dei pazienti ipercolesterolemici, mentre in alcune nazioni europee, come l'Olanda, si arriva fino al 70 per cento. Nei Paesi nordeuropei viene utilizzato il programma di “screening a cascata”, permettendo l'identificazione dei tre quarti degli ipercolesterolemici familiari con conseguenti benefici a livello terapeutico per i pazienti e ingenti risparmi per le casse dello Stato.

Il parlamentare azzurro interroga quindi il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per sapere se non ritenga utile – per la finanza pubblica e per la salute generale della popolazione – istituire anche in Italia protocolli che prevedano screening generali della popolazione sul modello di quanto avviene in altre realtà dell'Unione europea. Un'innovazione che, secondo Mandelli, dovrebbe arrivare solo dopo un accordo con le Regioni.

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