Pubblicate le interrogazioni dell’On. De Filippo e della Sen. Binetti in merito alla legge di bilancio

Le associazioni di pazienti che rappresentano i malati rari italiani erano in allerta già da tempo: scrutavano i lavori per la legge di bilancio speranzosi che potesse portare, oltre all’emendamento Volpi (M5S) sullo screening neonatale, qualche altra positiva novità. Si sono trovate, invece, non con una, ma con addirittura due norme penalizzanti, e così oggi sono uscite allo scoperto con un appello al Ministro della Salute Giulia Grillo, firmato da più di 50 diverse associazioni di pazienti con malattie rare. La loro lettera aperta al Ministro è stata inviata questa mattina ai Media (clicca QUI per scaricare il documento integrale).

Non è la prima volta che le associazioni di pazienti si appellano al Ministro: anche a dicembre scorso, UNIAMO, la Federazione Italiana Malattie Rare, aveva reso nota, già nella prima fase della discussione della legge di bilancio, una lettera aperta che riguardava, in modo particolare, la necessità di procedere con il nuovo Piano Nazionale Malattie Rare (PNMR).

Ci appelliamo a Lei e al Governo tutto – scrivono i pazienti in questo nuovo appello al Ministro Grillo – affinché vogliate cogliere l’occasione della norma correttiva che è stata promessa sul volontariato per correggere anche questo errore commesso sui farmaci orfani. Con la Legge di Bilancio – spiegano i malati rari nell’appello – noi associazioni pazienti delle malattie rare siamo state colpite e penalizzate due volte. Siamo stati colpiti dalla norma che penalizza alcune importanti realtà del terzo settore attraverso il raddoppio della tassazione IRES […] e siamo stati e saremo ulteriormente penalizzati dalla modifica della norma che tutelava tutti i farmaci orfani esonerandoli dal pagamento del payback: una misura di incentivo adottata in tutta Europa e attuata da anni nel nostro Paese”. Una doccia fredda per chi aveva avuto motivo di guardare con fiducia a questo Governo, perché, spiegano i pazienti, “il Movimento 5 Stelle ha dimostrato, nelle precedenti legislature, una attenzione umana e politica verso i malati rari e i loro diritti, tale da dedicare loro uno spazio nel programma elettorale del movimento. Quella stessa attenzione che ha dato vita ad una fondamentale legge sullo screening neonatale metabolico, storica e di esempio per la normativa europea. Tutto questo ha accresciuto la fiducia dei pazienti e delle associazioni verso il M5S e il Governo del Cambiamento”.

I margini per una correzione ci sarebbero: si sta infatti lavorando al DL semplificazioni, che potrebbe rappresentare il 'veicolo' idoneo per eventuali modifiche. Proprio questa mattina, infatti, sono stati resi noti i fascicoli degli emendamenti a tale decreto legge e, tra questi, se ne trovano due, a firma della Sen. Binetti e del Sen. Stefano Collina, che mirano esattamente a reintegrare il principio di tutela dei farmaci orfani (clicca QUI per leggere gli emendamenti).

Nel frattempo, ieri sono state ufficialmente pubblicate le due interrogazioni parlamentari preannunciate nei giorni scorsi. L’interrogazione dell’On. De Filippo, (ex sottosegretario con delega alle Malattie Rare), che potrebbe anche essere discussa nei prossimi giorni, e quella della Sen. Paola Binetti (presidente dell’Intergruppo Parlamentare Malattie Rare), alla quale viene richiesta una risposta scritta.

Per approfondire l'argomento, leggi l'articolo "Farmaci orfani: scoppia la polemica sulla legge di bilancio".

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