Uno studio, pubblicato su Neurology, mostra che in pazienti affetti da miosite sporadica da corpi inclusi (sIBM) bimagrumab aumenta il volume del muscolo della coscia in 8 settimane.

L'anticorpo inibisce i recettori IIa e IIb dell’activina (ActRII) migliorando le funzioni muscolari e motorie e, anche se la prova è attualmente di classe I, è la base per un potenziale nuovo trattamento per la sIBM.

“La sIBM è una malattia muscolo-scheletrica degenerativa e infiammatoria a lenta progressione con esordio in età media o più tardiva – hanno affermato gli autori della ricerca, guidati da Anthony A. Amato del Brigham and Women’s Hospital e Harvard Medical School di Boston - La sua caratteristica clinica comprende uno specifico pattern di coinvolgimento muscolare (debolezza preferenziale dei flessori delle dita e degli estensori del ginocchio) accompagnata da atrofia muscolare progressiva, una tipica patologia microscopica contraddistinta da infiammazione dell’endomisio e vacuoli a margini netti”.

 

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