Un trial randomizzato, controllato e in doppio cieco, pubblicato recentemente su Annals of Internal Medicine, mostra che il trattamento di pazienti affetti da sindrome di Sjogren con con rituximab, non porta a miglioramenti statisticamente significativi.
"Anche se i nostri dati confermano l'efficacia di rituximab evidenziata nei due studi preliminari precedenti, l’entità e la durata del beneficio non depongono a favore del suo impiego per il trattamento della sindrome di Sjogren primaria" scrivono, tuttavia, i ricercatori transalpini, coordinati da Alain Saraux, dell’Hopital de la Cavale Blanche di Brest.


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