Interrogazione Sindrome delle gambe senza riposo

On. Malavasi: “Necessario garantire a coloro che ne soffrono una presa in carico celere e completa su tutto il territorio nazionale senza distinzione tra una regione e l'altra”

Presentata nei giorni scorsi alla Camera un’interrogazione dell’On. Ilenia Malavasi (PD) volta a far inserire la sindrome delle gambe senza riposo (RLS - Restless Legs Syndrome) all'interno dei livelli essenziali di assistenza, per garantire a coloro che ne soffrono una presa in carico celere e completa su tutto il territorio nazionale senza distinzione tra una regione e l'altra.

COS’È LA RESTLESS LEGS SYNDROME

La sindrome delle gambe senza riposo conosciuta internazionalmente con l'acronimo RLS – inquadra il testo dell’interrogazione – è un disturbo sonno-motorio che affligge circa il 5/10% della popolazione adulta, colpendo persone di tutte le età e sesso anche se è maggiormente presente nelle donne. La patologia causa una forte difficoltà ad addormentarsi e mantenere il sonno, in buona sostanza si dorme male e molto poco.

Pur essendo di chiara origine neurologica, la diagnosi è spesso complessa perché la RLS si manifesta con sintomatologia difficile da definire. Si manifesta, infatti, con spiacevoli fastidi alle gambe e da una incontrollabile necessità di muoverle nel tentativo di alleviare tali fastidi, un tormento difficile da definire che per alcuni si presenta come dolore, per altri formicolio, prurito, sensazione di insetti che camminano sulla pelle.

La sindrome – inquadra bene l’On. Malavasi nel testo – si divide in primaria e secondaria: la primaria è principalmente di origine ereditaria, la secondaria a seguito di traumi, legata ad altre malattie o carenze di ferro, vitamine.

L’EVIDENZA SCIENTIFICA

Il disturbo alle gambe in situazione di riposo fa sì che coloro che sono affetti trovano difficoltà nell'addormentarsi e a godere di un sonno riposato avendo continui risvegli e lamentando, durante il giorno, stanchezza, difficoltà a concentrarsi e quindi a svolgere con efficienza le normali attività.

“È importante – ha spiegato in un’intervista il professor Ferini Strambi primario del centro del sonno San Raffaele Turro a Milano – curare questo disturbo, che ha effetti negativi anche sul cuore, poiché il sonno agitato e scarso provoca una accelerazione del battito cardiaco e un aumento della pressione arteriosa. Inoltre, come l'insonnia, può aumentare il rischio di diabete e in generale impattare negativamente sul sistema immunitario, di cui il sonno è un grande alleato.

Da uno studio effettuato dall'European Brain Council nel 2022 per conto della Commissione europea, – cita il testo dell’Interrogazione – la RLS risulta essere la malattia neurologica con maggior impatto economico sui sistemi sanitari nazionali e con una grande ripercussione sull'economia, dovendo affrontare inefficienze lavorative, incidenti sul lavoro, disagi sociali e molti altri problemi derivanti dalla deprivazione di sonno.

LA TERAPIA E LE DISPARITÀ REGIONALI

Per la sindrome delle gambe senza riposo non esiste una cura, solo farmaci che riesco – parzialmente – ad alleviare i sintomi. Farmaci che però, secondo quanto Malavasi porta all’attenzione del Ministro della Salute, in alcune regioni non sono convenzionati dal Servizio Sanitario Nazionale. Questo causa, inevitabilmente, una disparità di trattamento per i malati a seconda del territorio di residenza.

Per questo, come anticipato in premessa, la richiesta dell’Onorevole interrogante è quella di capire dal Ministro interrogato quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di riconoscere la RLS all'interno dei livelli essenziali di assistenza (LEA), al fine di garantire a coloro che ne soffrono una presa in carico celere e completa su tutto il territorio nazionale senza distinzione tra una regione e l'altra.

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