Due giornate di confronto multidisciplinare per fare il punto su prospettive cliniche, implicazioni etiche e accesso alle tecnologie di diagnosi genetica preimpianto in Italia
Si è svolto a Modena, il 7 e 8 giugno 2026, il V Congresso Nazionale del Network Italiano Diagnosi Preimpianto (N.I.D.O.), appuntamento che ha riunito esperti di medicina della riproduzione, genetica e professioni sanitarie per fare il punto su una delle frontiere più delicate e innovative della medicina contemporanea.
L’evento è stato preceduto da un corso dedicato al counselling genetico in PGT (Diagnosi Genetica Preimpianto), organizzato in collaborazione con la Società Italiana di Genetica Umana (SIGU). Un momento formativo che ha messo al centro non solo le competenze tecniche, ma anche gli strumenti comunicativi necessari per accompagnare le coppie in percorsi complessi e altamente personalizzati.
Il congresso è entrato nel vivo l’8 giugno con tre sessioni tematiche che hanno affrontato gli aspetti scientifici, etici e clinici della diagnosi genetica preimpianto. Tra i temi in programma: l’evoluzione della PGT nell’era della terapia genica, le implicazioni etiche delle nuove tecnologie, il crescente ricorso al social freezing e le sfide poste dalla gravidanza in età avanzata. Spazio anche a questioni organizzative e normative, come la rimborsabilità delle tecniche a livello nazionale e regionale e le emergenti criticità legali nel campo della procreazione medicalmente assistita.
Fondato nel 2022, il N.I.D.O. è un’associazione medico-scientifica no-profit che punta a promuovere la conoscenza e l’accesso alla diagnosi genetica preimpianto in Italia, favorendo al contempo la collaborazione tra i centri di PMA e il supporto alle coppie. Il congresso è stato quindi non solo un’occasione di aggiornamento scientifico, ma anche un momento di confronto multidisciplinare su temi che toccano da vicino la salute riproduttiva e i diritti delle persone.










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