Intervista alla Dr.ssa Claudia Livi, ginecologa, co-fondatrice del Centro Demetra
Il Centro Demetra nasce nel 1994 dall’impegno di cinque ginecologi che decisero di raccogliere una sfida allora quasi pionieristica: offrire sostegno concreto alle coppie infertili che desideravano intraprendere un percorso di procreazione medicalmente assistita (PMA), in un’epoca in cui in Italia questa disciplina era ancora poco diffusa. Dobbiamo ricordare che il primo bambino nato da ICSI nel mondo risale al 1992: la medicina della riproduzione stava vivendo un periodo di evoluzione rapidissima e straordinaria. In quel contesto Demetra ha scelto di essere protagonista del cambiamento, investendo in competenze, tecnologie e ricerca.
IL RUOLO NELL’EVOLUZIONE NORMATIVA DELLA PMA IN ITALIA
“Demetra si è impegnato attivamente nel percorso che ha portato alla revisione di alcuni aspetti della Legge 40”, racconta Claudia Livi. “In particolare, la storica sentenza del 2009 ha reso nuovamente possibile la crioconservazione degli embrioni, vietata dal 2004 al 2009: un passaggio fondamentale per la tutela della salute delle donne e per l’efficacia dei trattamenti. Parallelamente, si stava perfezionando la diagnosi genetica preimpianto, sviluppata in stretta collaborazione con colleghi genetisti, in un’ottica multidisciplinare da sempre centrale per il Centro.”
ACCESSO EQUO E QUALITÀ DELLE CURE
Il Centro ha sempre investito fortemente in risorse umane e tecnologie, con un obiettivo chiaro: offrire eccellenza scientifica senza creare barriere economiche. “Per questo è stato fortemente voluto il contratto di convenzione con la ASL, senza differenze tra pazienti private e convenzionate. L’accesso equo alle cure è parte integrante dell’identità del Centro.”
PERCHÉ IL CENTRO DEMETRA È COSÌ SCELTO PER LA PGT-M?
“Un fattore determinante per il successo della tecnica non è solo un laboratorio tecnologicamente avanzato o l’esperienza nella coltura prolungata degli embrioni, ma soprattutto il numero di biopsie effettuate. Questo elemento ha un peso rilevante sia in termini di affidabilità della procedura sia nei risultati in termini di gravidanze ottenute.”
Oggi il Centro Demetra conta oltre 50 professionisti tra medici, infermieri, ostetriche, operatori socio-sanitari, anestesisti, psicologi, un medico agopuntore e personale amministrativo. “La PMA è un lavoro di squadra e un percorso complesso - spiega ancora Livi - che richiede la partecipazione coordinata di più specialisti, ciascuno con competenze specifiche ma con un obiettivo comune. I genetisti collaboratori, pur essendo liberi professionisti, operano in rete con esperti del settore pubblico, come la Dr.ssa Daniela Zuccarello e la Dr.ssa Fabiana Cortellessa. Nell’ambito delle malattie rare, la condivisione delle competenze e il dialogo tra centri sono fondamentali.”
Da un lato, quindi, un altissimo livello scientifico, con tecnologie avanzate, competenze multidisciplinari e costante aggiornamento professionale, a garanzia di sicurezza, appropriatezza clinica e personalizzazione dei percorsi. Dall’altro, un’attenzione profonda agli aspetti relazionali: la PMA non è solo tecnica, ma anche ascolto, accompagnamento e sostegno psicologico. “Per la peculiarità dei percorsi di PGT è stato sviluppato un iter dedicato - racconta Livi - che prevede la presenza del genetic counselor, un infermiere specializzato con formazione specifica. Il suo ruolo è duplice: da un lato fare da “cerniera” tra la coppia e i diversi specialisti, garantendo una comunicazione efficace e tempestiva; dall’altro offrire supporto continuo durante tutte le fasi del trattamento.”
Il Centro non si rivolge solo alle coppie, ma collabora da anni anche con associazioni di pazienti, nella convinzione che il dialogo con chi vive direttamente la malattia o l’infertilità sia fondamentale per migliorare la qualità dell’assistenza.
Nel 2022 la Dr.ssa Livi ha contribuito alla fondazione di NIDO Italia, il Network Italiano Diagnosi Preimpianto, un’associazione medico-scientifica no-profit nata con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nazionale sulla PGT, sia per le istituzioni sia per le coppie. L’obiettivo è garantire standard scientifici elevati, trasparenza, formazione continua e dialogo istituzionale. In un ambito altamente specialistico come la diagnosi preimpianto, fare rete significa tutelare meglio i pazienti.










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