Caregiver: in Friuli un contributo di 300 euro mensili

La misura di supporto, già attiva dal 2021, è stata rinnovata in attesa che il finanziamento nazionale sia messo a disposizione

Degli oltre 25 milioni di euro destinati al Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, in base a quanto stabilito dal Decreto del 30 novembre del Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità (Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2024), alla Regione Friuli – Venezia Giulia spettano 603.895 euro. Con questi la regione è chiamata a finanziare, prioritariamente, interventi destinati ai caregiver di persone in condizione di disabilità gravissima e programmi di accompagnamento finalizzati alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento del caregiver con la persona assistita.

In linea con quanto previsto dalla normativa nazionale, con la Delibera n. 391 del 15 marzo 2024 la Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale alle Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi, ha approvato le linee guida per l'utilizzo del "Fondo caregiver" per l’anno 2024, come già fatto per gli anni 2021-2023.

Sul tema relativo ai caregiver familiari - è il commento dell'assessore Riccardi - è da tempo che la Regione Friuli-Venezia Giulia ha intrapreso un percorso di spostamento del focus dell'attenzione dalla persona con bisogno di assistenza a quello di chi la assiste, riconoscendo l'importante ruolo svolto dalle famiglie. È un percorso che, almeno a livello di principi, inizia da lontano: già nella legge regionale n. 6 del 2006 si comincia a parlare di presa in carico non solo delle persone ma anche delle famiglie, mentre la legge regionale n. 22 del 2021 parla espressamente della valorizzazione del caregiver familiare nei percorsi integrati di cura e assistenza. Il percorso giunge a compimento con l'approvazione lo scorso anno di una legge ad hoc recante le “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno dei caregiver familiari”. Un punto di partenza - conclude Riccardi - e non di arrivo, per la costruzione di un sistema organico di tutele nei confronti di questa importantissima figura assistenziale.

COSA PREVEDE LA DELIBERA REGIONALE

La delibera prevede di destinare le risorse agli ambiti sociali per la successiva attribuzione in via prioritaria ai caregiver familiari delle persone non autosufficienti individuate dal Ministero, dando priorità ai caregiver di persone in condizione di disabilità gravissima e a programmi di accompagnamento finalizzati alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento del caregiver con la persona assistita. I contributi verranno concessi su progetto personalizzato, prevedendo la corresponsione di 300 euro mensili per un massimo di 12 mesi, senza obbligo di rendicontazione.

Tra le tipologie di azioni individuate per l'implementazione del fondo rientrano:
• contributi di sollievo o assegni di cura;
• bonus sociosanitari utilizzabili per prestazioni di assistenza sociosanitaria;
• prestazioni di tregua dall'assistenza alla persona con disabilità (attuabili con interventi di sollievo, ad esempio per il fine settimana);
• percorsi di sostegno psicologico individuale o di gruppo;
• attività di formazione dei nuclei familiari che assistono persone con disabilità grave e gravissima.

A CHI SPETTA IL CONTRIBUTO

In linea con quanto previsto dalle indicazioni ministeriali, i competenti servizi territoriali di Ambito utilizzano le risorse trasferite dalla regione per interventi di sollievo e sostegno destinati al caregiver familiare, dando priorità:
a) ai caregiver di persone in condizione di disabilità gravissima;
b) ai caregiver di coloro che non hanno avuto accesso alle strutture residenziali a causa delle disposizioni normative emergenziali, comprovata da idonea documentazione;
c) caregiver di persone con programmi di accompagnamento finalizzati alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento del caregiver con la persona assistita.

SOGLIA DI AMMISSIBILITÀ

In tutti i casi la soglia di ammissibilità al beneficio è vincolata all’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare del caregiver destinatario del contributo, che non potrà essere superiore a 30.000,00 euro.

A CHI RIVOLGERSI

Gli interessati possono rivolgersi al Servizio sociale dei Comuni oppure, laddove esistenti, ai punti unici di accesso (PUA). La metodologia prevede una modalità di presa in carico integrata della persona assistita, con la valutazione multidimensionale dei bisogni effettuata in équipe e il cui esito orienta l’elaborazione del progetto personalizzato nel quale sia riconosciuto e definito il ruolo del caregiver quale componente del budget personale di progetto.

SCADENZA DEI TERMINI

Attraverso l’approvazione della citata Delibera 391/2024, l’amministrazione regionale ha chiesto il trasferimento di quanto previsto dal DM 30 novembre 2024, in quota parte rispetto allo stanziamento complessivo nazionale. Una volta che la liquidità sarà a disposizione della Regione, verranno comunicati tutti i dettagli sui modi e tempi per richiedere il contributo.

Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina dedicata sul sito della Regione.

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