Fondo per i caregiver 2018.2020: tempi e modalità di accesso ai finanziamenti per le regioni

Ecco le indicazioni operative relative agli stanziamenti del trienno 2018-2020. Le Regioni possono ora richiedere i contributi al Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Finalmente sono disponibili le indicazioni operative per la ripartizione dei fondi destinati ai caregiver di familiari disabili, in particolare relativamente ai tempi di invio dei fondi agli enti territoriali, indicate nel Decreto contenente i “Criteri e modalità di utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare per gli anni 2018-2019-2020” (27 ottobre 2020 – G.U.22/01/2021).

Come abbiamo già avuto modo di illustrare le risorse finanziarie del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare – ai sensi di quanto previsto dall’Art. 2 del Decreto – sono ripartite tra ciascuna regione sulla base dei medesimi criteri utilizzati per la ripartizione del Fondo per le non autosufficienze.
Le regioni, si legge al comma 2 dello stesso articolo, possono cofinanziare gli interventi […], anche attraverso la valorizzazione di risorse umane, di beni e servizi messi a disposizione dalle stesse regioni per la realizzazione dei citati interventi.

Si ricorda inoltre che, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, il Fondo è destinato alla copertura finanziaria di interventi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare.

Per la definizione di caregiver familiare si rimanda invece al comma 255 dell’Art. 1 della Legge n. 205 del 30 dicembre 2017 che lo indentifica come la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell'altra parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata, o sia titolare di indennità di accompagnamento (ndr. destinata di minori).

UTILIZZO OPERATIVO DEGLI STANZIAMENTI

Ai sensi di quanto previsto dal comma 1 dell’Art. 3, per poter richiedere il rilascio dei fondi le regioni devono adottare, nell'ambito della generale programmazione di integrazione sociosanitaria e nell'ambito della programmazione delle risorse provenienti dai due fondi per non autosufficienze e caregiver, specifici indirizzi integrati di programmazione per l'attuazione degli interventi di cui all'art. 1 (ndr. interventi di sollievo e sostegno destinati al caregiver familiare), nel rispetto dei modelli organizzativi regionali e di confronto con le autonomie locali, prevedendo il coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità.

I TEMPI DI EROGAZIONE

Il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri trasferisce - entro 45 giorni dalla ricezione della domanda a mezzo pec - alle regioni le risorse secondo gli importi indicati nella tabella 1 e nella tabella 2 allegate al Decreto stesso. Nella richiesta, che come anticipato deve essere inoltrata a mezzo posta certificata, devono indicati gli indirizzi di programmazione, la tipologia degli interventi, nonché eventuale compartecipazione.
L’erogazione avviene in un’unica soluzione e previa verifica della coerenza degli interventi con le finalità previste dalla normativa.

Successivamente, entro 60 giorni dall’effettivo versamento da parte del Dipartimento per le politiche della famiglia, le regioni devono provvedere al trasferimento delle risorse spettanti agli ambiti territoriali, secondo quanto previsto nella programmazione regionale.

Il tutto è monitorato direttamente dal Dipartimento per le politiche della famiglia, per garanzia del rispetto dei tempi prescritti. A tal fine, - si legge al comma 6 dell’Art. 3 - le regioni comunicano tutti i dati necessari al monitoraggio secondo le modalità indicate dalla medesima struttura e s'impegnano, in particolare, a comunicare gli interventi realizzati, i trasferimenti effettuati e le attività finanziate a valere sulle risorse loro destinate.

Articoli correlati

 Sportello legale OMaR

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

Speciale Vaccino Covid-19

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Seguici sui Social

Invalidità civile e Legge 104, tutti i diritti dei malati rari

Invalidità civile e Legge 104, tutti i diritti dei malati rari

Guida alle esenzioni per le malattie rare

Malattie rare - Guida alle nuove esenzioni

Partner Scientifici



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni