La compagnia farmaceutica Novartis ha reso noto che la Commissione Europea ha concesso l'autorizzazione per l'utilizzo del biofarmaco canakinumab nel trattamento dell'artrite idiopatica giovanile sistemica (SJIA), una rara e grave patologia reumatica autoinfiammatoria che è principalmente caratterizzata da febbre giornaliera, artrite ed eruzioni cutanee transitorie, e che solitamente colpisce bambini di età compresa tra 3 e 5 anni.

Canakinumab rappresenta il primo farmaco inibitore dell'interleuchina-1 beta (IL-1 beta) ad essere impiegato per il trattamento di questa malattia, e verrà somministrato tramite iniezioni sottocutanee mensili a bambini di almeno 2 anni d'età che non abbiano risposto in modo soddisfacente a terapie basate su farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) e su corticosteroidi sistemici.

Il parere favorevole della Commissione Europea si fonda sui risultati positivi emersi da due recenti studi clinici di Fase III, in cui canakinumab è stato sperimentato su un gruppo di pazienti, di età compresa fra 2 e 19 anni, affetti da SJIA.

In Europa, il farmaco prodotto da Novartis è già in commercio col nome Ilaris, in quanto già approvato per la terapia dell'artrite gottosa e delle sindromi periodiche associate alla criopirina (CAPS), un gruppo di malattie autoinfiammatorie molto rare e potenzialmente letali.

Il farmaco è stato approvato negli USA lo scorso maggio.

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