Senatore Orfeo Mazzella
Senatore Orfeo Mazzella

Un'interrogazione al Senato sollecita il Governo a colmare la lacuna nel decreto correttivo ancora in attesa di pubblicazione

Una rampa sul marciapiede comunale permette di raggiungere l'ingresso, ma un gradino interno impedisce di arrivare allo sportello. È quanto accaduto a un cittadino in sedia a rotelle che ha tentato senza successo di accedere a una filiale di Monte dei Paschi di Siena a Sapri, in provincia di Salerno. Dopo che il personale della banca, interpellato dal padre dell'uomo, ha confermato l'impossibilità di consentire l'accesso allo sportello, il cittadino ha depositato una denuncia-querela presso la Polizia municipale, chiedendo formalmente l'abbattimento della barriera.

L'episodio è citato in un'interrogazione presentata il 24 giugno al Senato dal senatore Mazzella, insieme ad altri senatori, per chiedere al Ministro per le disabilità di estendere ai soggetti privati i poteri dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, operativa dal 1° gennaio 2025.

UN GARANTE SENZA POTERI SUI PRIVATI

L'Autorità è stata istituita dal decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20, in attuazione della delega conferita al Governo dalla legge 227/2021 per dare piena attuazione alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall'Italia nel 2009. Il decreto le riconosce competenze di vigilanza e tutela: può ricevere segnalazioni, formulare raccomandazioni, effettuare verifiche e agire in giudizio nei confronti di pubbliche amministrazioni e concessionari di pubblici servizi. Resta però fuori un'ampia categoria di soggetti: come si legge nell'interrogazione, "la disciplina vigente non estende tali poteri ai soggetti privati che erogano servizi aperti al pubblico, quali istituti bancari, esercizi commerciali, strutture ricettive, uffici aperti alla generalità dei cittadini".

IL VIA LIBERA BIPARTISAN AL DECRETO CORRETTIVO

Lo strumento per chiudere questa lacuna esiste già ed è in fase avanzata di approvazione. Durante l'esame dello schema di decreto correttivo al D.Lgs. 20/2024 (atto del Governo n. 387), la Commissione 10a del Senato ha approvato all'unanimità, con il consenso trasversale di maggioranza e opposizione, un parere favorevole con osservazioni, su proposta dello stesso Mazzella, vicepresidente della Commissione: la richiesta è di estendere la legittimazione ad agire in giudizio del Garante anche ai privati, oltre a rafforzare l'indipendenza strutturale dell'Autorità e valorizzare i garanti territoriali. Un orientamento analogo era già stato segnalato dal senatore Guidi nel gennaio 2024, durante l'esame dell'atto del Governo n. 101, e le stesse osservazioni sono state riproposte dalla Commissione XII della Camera, che si è espressa il 28 maggio 2026 sullo stesso provvedimento. Il decreto correttivo ha completato l'iter dei pareri parlamentari, del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata, ma non è ancora stato emanato in forma definitiva né pubblicato in Gazzetta Ufficiale: per i firmatari dell'interrogazione, restano quindi margine e tempo perché l'esecutivo recepisca le richieste delle commissioni.

ALTRI CASI DI ESCLUSIONE DOCUMENTATI

Il testo richiama altri episodi citati a sostegno della richiesta. Nel novembre 2024 una scrittrice con disabilità motoria ha denunciato pubblicamente di non essere potuta accedere alla presentazione del proprio libro durante BookCity Milano, ospitata dalla Fondazione Ambrosianeum, struttura privata aperta al pubblico: la presenza di una lunga rampa di scale all'ingresso, senza alcuna alternativa accessibile, ha portato all'annullamento dell'evento, che riguardava peraltro un'opera dedicata ai meccanismi di esclusione delle persone con disabilità. Nel gennaio 2025, invece, la Consulta provinciale disabili e la CGIL di La Spezia hanno denunciato l'inaccessibilità dell'ufficio postale di piazza Verdi per gli utenti in sedia a rotelle, segnalando che una richiesta identica era già stata inviata a Poste Italiane e al Comune nel maggio 2024, senza ricevere risposta.

I NUMERI DELL'ACCESSIBILITÀ SCOLASTICA

A corredo della richiesta, l'interrogazione cita anche i dati ISTAT sull'anno scolastico 2024/2025: solo il 40% degli edifici scolastici italiani risulta pienamente accessibile per gli alunni con disabilità motoria. La percentuale più bassa si registra in Campania (30%), preceduta solo dalla Liguria (29%). I firmatari osservano che questi dati riguardano edifici soggetti ai vincoli normativi più stringenti in materia di accessibilità, e ne deducono che la situazione dei soggetti privati aperti al pubblico, non sottoposti a una vigilanza specifica, sia probabilmente peggiore.

LE DOMANDE AL MINISTRO

L'interrogazione chiede al Ministro per le disabilità se sia a conoscenza della lacuna normativa descritta; se e in quale misura intenda recepire, nel testo definitivo del decreto, le osservazioni unanimi delle due commissioni parlamentari; se non ritenga che la mancata adozione della modifica costituirebbe una contraddizione rispetto all'orientamento bipartisan del Parlamento e ai principi dell'articolo 9 della Convenzione ONU, che sancisce il diritto all'accessibilità su base di uguaglianza con gli altri cittadini. Infine, chiede quali iniziative il Ministero intenda adottare nel breve periodo, indipendentemente dall'esito del decreto correttivo, per garantire l'effettiva vigilanza sugli obblighi di accessibilità dei soggetti privati, con particolare riguardo a istituti bancari, uffici postali e strutture culturali e ricreative.

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