Fame d'aria

Da Lorenzo Santoni, regista di “Una Bellissima Bugia” e “Tutti i nostri ieri”, una nuova produzione interamente girata tra Castiglione della Pescaia e Grosseto

Grosseto - Una malattia rara, una famiglia monoparentale, un normale rapporto genitore-figlio che include anche incomprensioni e paure: si tratta di “Fame d'aria”, il terzo cortometraggio scritto e diretto dal grossetano Lorenzo Santoni, direttore artistico di Hexagon Film Festival, evento di punta dell'offerta culturale del capoluogo maremmano.

La produzione, interamente girata tra Castiglione della Pescaia e Grosseto, parla di Nadia, una madre sola e lavoratrice (interpretata da Carmen Giardina, regista del docufilm “Il caso Braibanti” vincitore del Nastro d'Argento), di Simone, suo figlio disabile e ribelle (Beniamino Marcone, volto noto della serie “Il giovane Montalbano” e di “Alfredino - Una storia italiana”, miniserie sull'incidente di Vermicino) e di Roberto, badante italiano di seconda generazione (Hedy Krissane, nel cast di “Hammamet”).

Simone (Beniamino Marcone): trent'anni, una sedia a rotelle elettrica, un respiratore che lo tiene in vita di notte e una maschera da ribelle impavido che nasconde molto altro. Nadia (Carmen Giardina), madre di Simone, impiegata e divorziata è l'altra faccia di un rapporto che permea l'intero cortometraggio e che racconta delle barriere invisibili che si possono innalzare in un nucleo familiare, quando le difficoltà quotidiane sembrano insormontabili, nonostante l'amore che lega i componenti. Roberto (Hedy Krissane), badante italiano di seconda generazione, ago della bilancia in un gioco di equilibri familiari fragile e complesso a cui si adatta con pazienza e consapevolezza. Questo è il ‘nucleo familiare’ protagonista di “Fame d'aria”, raccontato attorno ad uno dei temi portanti del cortometraggio che è la malattia rara con cui convive Simone, ma “Fame d'aria” non vuole concentrarsi necessariamente sulla diagnosi della stessa, quanto più sul percorso di vita che ne consegue.

La storia di Simone è quella di un trentenne a cui capita di avere una malattia rara, cosa che influisce inevitabilmente sulla sua quotidianità, ma che non ne definisce certamente la personalità, animata da sogni, passioni, difficoltà e ribellioni tipiche della sua età. “Fame d'aria” ci racconta un tratto del suo percorso di vita. Un percorso forse diverso, ma comunque pieno di dignità, al di fuori di luoghi comuni, compatimenti o pietismi.

La produzione si pregia del patrocinio di OMaR-Osservatorio Malattie Rare e, utilizzando il cortometraggio, forma d'arte evocativa, efficace, trasversale e potente, si propone, tra le altre cose, di condividerne obiettivi e intenti, per una sensibilizzazione e informazione chiara e corretta su tutto quello che riguarda le malattie rare (ricerca, sperimentazioni, legislazione, progresso medico-diagnostico, servizi socio-sanitari, agevolazioni e assistenza).

“Fame d'aria” è realizzato da Kalonism APS, associazione di promozione sociale grossetana organizzatrice di Hexagon Film Festival, e da Carpet, associazione culturale con sede a Roma, che rinnovano la collaborazione a seguito del primo cortometraggio prodotto insieme, “Tutti i nostri ieri”, sempre per la regia di Lorenzo Santoni.

Il trailer di “Fame d'aria” è visibile sulla pagina Facebook ufficiale del cortometraggio.

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