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L’intervista-video ad Alessandra Ghirardini, Rare Conditions Business Lead di Roche

Alessandra Ghirardini, Rare Conditions Business Lead di Roche, è intervenuta durante la cerimonia di premiazione della VIII edizione del Premio OMaR per la Comunicazione sulle Malattie e i Tumori Rari, presentando la campagna a fumetti recentemente sponsorizzata dall’azienda, che vede come protagonista una cagnolina di nome Ada, affetta da atrofia muscolare spinale (SMA), ed è volta a sensibilizzare le nuove generazioni sul tema dell’inclusione. 

Il progetto nasce dalla fruttuosa collaborazione che Roche è riuscita ad instaurare con l’associazione Famiglie SMA insieme ai Centri Clinici NeMO, specializzati nel trattamento delle patologie neuromuscolari. La campagna di comunicazione, iniziata nel 2020, ha recentemente visto il lancio della seconda edizione del fumetto “Le avventure della SMAgliante Ada”, distribuito nelle scuole italiane e tradotto in altre 11 lingue, aspetto che ha permesso l’espansione di questo progetto a livello globale, anche in Paesi come Cina, Russia e Canada.

Il pubblico a cui si rivolge la storia di Ada è quello delle nuove generazioni e delle loro famiglie, grazie anche al contributo essenziale fornito dalle istituzioni scolastiche che, attraverso l’adesione ad un concorso, hanno permesso di dare voce ad una nuova avventura di Ada nata dalla creatività degli alunni delle ultime classi di una scuola primaria italiana. L’obiettivo principale dell’iniziativa è quello di aiutare i bambini a comprendere la tematica dell’inclusione, che nelle patologie rare rappresenta un punto centrale. Ada, infatti, insegna “a riconoscere i talenti ovunque si trovino e nasce proprio dalla convinzione che la valutazione dei talenti è la più grande forma di inclusione di cui un Paese si può dotare”, ha spiegato Alessandra Ghirardini.

Attraverso simili iniziative, Roche intende focalizzare il proprio impegno non soltanto sulla ricerca e lo sviluppo di terapie innovative per le malattie rare, ma anche su un più ampio progetto educativo di cui Ada rappresenta un esempio di successo. “Vogliamo continuare a parlare alle nuove generazioni per abbattere le diversità e per promuovere una reale inclusione dei pazienti, delle persone che sono nate con SMA ma non solo, cercando di andare anche al di là di questo e di arrivare nelle scuole per parlare di inclusione in una maniera più generale”, ha sottolineato Alessandra Ghirardini.

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