Bonus lavoratori fragili

Il contributo è riconosciuto a chi si è assentato da lavoro per oltre un mese nel 2021 e ha raggiunto il limite massimo indennizzabile per malattia

L’articolo 1, comma 969 della legge n.23 del 2021, Legge di Bilancio 2022, ha previsto un’indennità una tantum, pari a 1.000 euro, per l’anno 2022, per i lavoratori fragili che sono stati destinatari durante il 2021 del trattamento di cui all’articolo 26 comma 2 del Decreto n. 18 del 17 marzo 2020 (cosiddetto Cura Italia), laddove la prestazione lavorativa non sia stata resa in modalità agile.

QUALI SONO I DESTINATARI DI QUESTA NUOVA MISURA?

Il bonus di 1.000 euro è riconosciuto ai lavoratori dipendenti del settore privato aventi diritto all'assicurazione economica di malattia presso l'INPS, che siano stati destinatari durante l'anno 2021 del trattamento previsto dall’articolo 26 del Decreto Cura Italia (comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27) in presenza delle seguenti condizioni:

  • la prestazione lavorativa non è stata resa in modalità agile;
  • gli stessi soggetti hanno raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia.

La misura è destinata quindi a tutti i dipendenti che, nel corso del 2021, non potendo svolgere la propria attività in regime di smart working, hanno usufruito dell'assenza equiparata a ricovero ospedaliero, debitamente certificata dalle competenti autorità sanitarie o dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente, senza raggiungere il limite di malattia consentito dal proprio contratto collettivo nazionale.

Il contributo riconosciuto non concorre né alla formazione del reddito né all’accredito di contribuzione figurativa.

Si ricorda che sono considerati fragili i lavoratori in possesso di una certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità. Inoltre, la Circolare congiunta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero della Salute n. 13 del 4 settembre 2020 ha specificato che sono da considerarsi fragili quei lavoratori che, a causa di una patologia preesistente, sono esposti al rischio di un esito grave o infausto dell’infezione da COVID-19. Il tutto a prescindere dal fatto che si siano o meno sottoposte al ciclo vaccinale.

QUALE ENTE EROGHERÀ IL CONTRIBUTO?

Spetta all’INPS erogare l’indennità, previa domanda con autocertificazione del possesso dei requisiti previsti, nel limite di spesa complessivo di 5 milioni di euro per l'anno 2022. Nel testo della Legge di Bilancio si legge che “l'INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori”.

Occorre ora attendere le indicazioni da parte dell’INPS sulle modalità di presentazione della domanda.

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