Claudio Cricelli

Da SIMG, ISS e OMS le direttive per una corretta assistenza domiciliare e la scheda di monitoraggio del paziente

La SIMG, Società Italiana di Medicina Generale, si esprime su come debba essere condotta l’assistenza domiciliare per i pazienti infetti da SARS-CoV-2. La valutazione deve tenere conto del grado di rischio (Risk Assessment), ossia della probabilità di complicanze gravi/decesso del paziente con contagio confermato o sospetto di SARS-CoV-2 e di fattori ambientali.

"Seguiremo a distanza tutti i pazienti”, assicura il Presidente SIMG, Claudio Cricelli. “Con l’aumentare della diffusione di COVID-19 si assisterà ad un progressivo aumento di pazienti con pochi sintomi che potranno essere curati a casa”.

“In SIMG abbiamo preparato un documento che stiamo condividendo con l’ISS che contiene le indicazioni cliniche e ambientali affinché sia possibile una gestione domiciliare di un paziente affetto da COVID-19”, afferma Ignazio Grattagliano, Coordinatore SIMG per la Regione Puglia. “Le norme di comportamento per il paziente e per chi lo assiste sono già diffuse presso i portali web dell’ISS e dell’OMS; a queste abbiamo aggiunto una scheda di monitoraggio dei parametri corporei ed ematici del paziente che possa essere utile al medico che seguirà il caso”.

In breve, il trattamento domiciliare si articola su tre livelli. Anzitutto, ci sono le indicazioni cliniche e ambientali sulla quale si può permettere al paziente di stare a casa. Inoltre, vi è una scheda di monitoraggio, utile per i medici che seguiranno a distanza il paziente. Infine, vi sono le norme di comportamento per i familiari.

Ma in quale momento si rende necessaria un’assistenza medica diretta? “In pazienti che non abbiano altre patologie di fondo importanti e non abbiano un’età particolarmente avanzata – spiega Grattagliano - se i parametri del paziente rimangono stabili (buona ossigenazione, temperatura corporea non troppo alta, assenza di disturbi respiratori), il paziente può essere gestito a casa. Nel momento in cui, tramite il contatto telefonico giornaliero, il medico curante verificasse una instabilità nei parametri indicati, sarà possibile disporre di una valutazione ospedaliera per un eventuale ricovero”.

Per l’assistenza domiciliare del paziente con COVID-19 è indispensabile valutare che siano presenti le seguenti condizioni:

1) Malattia infettiva di gravità lieve: febbre non elevata, tosse, malessere generale, rinorrea, mal di gola; assenza di segni di instabilità (dispnea o insufficienza respiratoria, espettorazione abbondante, emottisi, stato confusionale o letargia, ipotensione arteriosa, sintomi gastro-intestinali importanti).

2) Assenza di patologie croniche sottostanti (MCV, BPCO, IRC, diabete, neoplasie in trattamento, terapie immunomodulanti/soppressive), vaccinazione anti-influenzale/anti-pneumococcica eseguite.

3) Età del paziente (<70 anni). Al momento non è possibile una stima accurata del tasso di mortalità da SARS-CoV-2. Sulla base dei dati finora disponibili, il ricovero è fortemente raccomandato per età >80 anni. Per età inferiori si rimanda al giudizio clinico del medico valutatore.

4) Ambiente:
- disponibilità da parte di familiari a gestire l’assistenza secondo le regole della prevenzione efficace (come minimo guanti e maschera facciale) e che siano in grado di aderire alle precauzioni raccomandate nell'ambito dell'assistenza domiciliare;
- presenza di una camera da letto separata e bagno indipendente per il paziente;
- famiglia in grado di provvedere al cibo e alle risorse di prima necessità (compresa disinfezione);
- assenza di conviventi/familiari che possano essere ad aumentato rischio di complicanze dall'infezione SARS-CoV-2 nel caso fossero infettate (ultra-65enni, bambini piccoli, donne in gravidanza, immunocompromessi, portatori di patologie croniche importanti).

5) Comunicazione con operatore sanitario. È indispensabile che sia istituita e garantita una linea di comunicazione diretta per l’intera durata del periodo di assistenza domiciliare fino a completa risoluzione clinica.

Le indicazioni complete per l’assistenza domiciliare delle persone affette da COVID-19, comprensive di scheda di monitoraggio e norme per i familiari dei pazienti, sono scaricabili sul sito web della Società Italiana di Medicina Generale.

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