Aperta un'inchiesta, al lavoro la Commissione Parlamentare. I casi accertati sono 335

TORINO - Una recente indagine condotta dal pm torinese Raffaele Guariniello ha portato alla luce un dato preoccupante: gli uomini dell'esercito sono colpiti da mesotelioma pleurico troppo frequentemente.
Il dato riguarda il personale militare che ha prestato servizio nei settori meccanizzati, tutti militari venuti a contatto con mezzi corazzati o carri armati, rivestiti in amianto fino a pochi anni fa.

I risultati dell'inchiesta, pubblicati su La Stampa, sono il frutto dell'analisi di centinaia di catelle cliniche. L’inchiesta è scaturita dal monitoraggio dell’Osservatorio regionale piemontese sull’amianto, che ha riscontrato un’incidenza anomala di mesotelioma tra i militari deceduti negli ultimi anni o tuttora sottoposti a cure intensive.

I casi accertati per ora sono 335, gran parte dei quali sono decessi. Il pm Guariniello, noto per lo storico processo sull'Eternit, si è ora rivolto alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito i militari dell’esercito, istituita presso il Senato della Repubblica.

L'analisi dei dati ha riconosciuto una certa correlazione tra l'attività svolta nell'esercito e l'insorgenza della malattia. Molti militari colpiti di mesotelioma hanno guidato mezzi cingolati per un lungo periodo o hanno fatto parte degli equipaggi di tali mezzi. Altri si dedicavano alla manutenzione dei corazzati o avevano a che fare con l'attrezzatura destinata a tali mezzi. In alcuni casi è stato provato che le vernici utilizzate contenevano miscele d'amianto, utili per isolare i mezzi termicamente e acusticamente.
L'amianto è fuori legge da anni, ma la procura torinese sospetta che i mezzi dell'esercito contengano tutt'ora tracce della fibra tossica.

La stessa commissione parlamentare che si occupa del caso si sta occupando anche dei soldati colpiti da tumore alla vescica e dei rischi da esposizione all’uranio impoverito, presente nei proiettili utilizzati nelle missioni internazionali.

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