Il codice di esenzione della sclerosi sistemica è RM0120 ("Sclerosi sistemica progressiva").

Le 20 pagine sono firmate dalla dottoressa Ingegnoli dell’Istituto Gaetano Pini di Milano

Della sclerodermia negli ultimi tempi si parla sempre più spesso, numerosi studi se ne occupano e una maggiore capacità nella diagnosi ha fatto capire che i malati non sono poi così pochi come si credeva un tempo. Anche le terapie a disposizione dei pazienti sono aumentate e questi si ritrovano oggi in molte associazioni. Proprio una di queste, l’Alomar – Associazione Lombarda dei Malati Reumatici, ha deciso di produrre - con l’aiuto della dottoressa Francesca Ingegnoli, dirigente medico dell’Unità operativa di reumatologia dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini, e allieva del Prof. Flavio Fantini, della cattedra di reumatologia dell’Università di Milano, una vera e propria guida pratica alla sclerodermia, una necessità più volte manifestata dai pazienti stessi. La guida ci è stata messa a disposizione da un’altra associazione di malati, la Anmar Onlus guidata dalla presidente Gabriella Voltan. Ognuno può consultarla liberamente e gratuitamente anche se, in nessun caso, questo si può sostituire al rapporto con il proprio medico.

Dal 12 novembre prossimo sarà operativo al presidio di Merate 'Leopoldo Mandic' dell'Azienda Ospedaliera di Lecco il progetto 'Oltre il gelo, le parole e la vita' realizzato dalla Gils - Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia. Il progetto ha lo scopo di creare una rete sociale al fine di fornire supporto psicologico ai malati di Sclerodermia (sclerosi sistemica) e alle loro famiglie.L'iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa che si è tenuta nell'Aula Riunioni Scientifiche dell'Ospedale, alla quale è intervenuto l'assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli.

Una ricerca appena pubblicata su Arthritis Research & Therapy e realizzata tutta da ricercatori della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica di Roma individua una nuova strategia per combattere la sclerosi sistemica progressiva, una grave malattia autoimmune con una incidenza di uno ogni mille abitanti.

La strada per sconfiggere la sclerosi sistemica, detta anche sclerodermia a causa dell’indurimento della pelle dei pazienti, passa per le cellule B del sistema immunitario, finora considerate “spettatrici innocenti”, come dice il reumatologo dell’Università Cattolica di Roma Gianfranco Ferraccioli, fra gli autori dell’importante ricerca appena pubblicata su “Arthritis Research & Therapy”.

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