IIT, Istituto Italiano di Tecnologia – con il Centro di Neuroscienze e Tecnologie Sinaptiche (NSYN) di Genova e Centro di Nanoscienze e Tecnologie (CNST) di Milano - in collaborazione con il Dipartimento di Oftalmologia dell'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), Innovhub-SSI Milano e l'Università dell'Aquila hanno realizzato la prima retina artificiale organica - altamente biocompatibile - in grado di rimpiazzare i fotorecettori degenerati a causa di patologie retiniche.

LOSANNA, Svizzera – Sono 30 gli interventi di impianto di protesi retinica Argus II eseguiti dal Prof. Stanislao Rizzo negli ultimi 5 anni, da quando cioè ha creduto per primo nella tecnologia di Second Sight. Un traguardo importante per il nostro Paese e un’eccellenza assoluta nel campo della chirurgia oftalmica per la Regione Toscana, che annovera ben 30 interventi sui 39 eseguiti in Italia. Per i pazienti divenuti ciechi a causa della Retinite Pigmentosa, la protesi epiretinica di Second Sight Medical Products rappresenta ad oggi l’unica risposta efficace volta a migliorare la loro qualità di vita.

Dal 18 gennaio, l’Associazione Retina Italia ha aperto un nuovo sportello informativo presso la Clinica Oculistica dell’Ospedale San Paolo di Milano (Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Santi Paolo e Carlo), dedicato ai pazienti affetti da retinite pigmentosa e altre distrofie retiniche rare.

Losanna – Second Sight Medical Products Inc. (Second Sight), azienda che progetta, sviluppa e commercializza protesi visive impiantabili che permettono di ripristinare in parte la funzione visiva nei pazienti non vedenti, ha annunciato a fine luglio i risultati positivi dello studio di cinque anni riguardante il Sistema di Protesi Retinica Argus ®II. Argus II cattura le immagini con una videocamera miniaturizzata montata su occhiali montati, converte le immagini in impulsi elettrici, e poi trasmette questi impulsi in modalità wireless a elettrodi impiantati sulla superficie retinica, bypassando le cellule retiniche morte e stimolando le cellule vitali nei pazienti con retinite pigmentosa (RP) da acuta a molto grave.

Losanna -  Lucia è una signora fiorentina di 67 anni a cui è stata diagnosticata la malattia di Stargardt. A causa di questa malattia ha subito già dall’età scolare un progressivo peggioramento della vista fino alla cecità. All’Azienda Ospedaliera Careggi di Firenze Lucia è stata la prima paziente al mondo con la malattia di Stargardt a ricevere l’impianto epiretinico Argus II. 

Una nuova ricerca dell'Università di Oxford alimenta le speranze dei pazienti: questa tecnica potrebbe essere utilizzata per curare persino le cause più comuni di perdita della vista

OXFORD (REGNO UNITO) – Un duraturo miglioramento della vista, fino a quattro anni: questo il risultato ottenuto da alcuni pazienti affetti da coroideremia che si sono sottoposti alla terapia genica. La tecnica consiste nell'iniettare un virus in un occhio, in modo da fornire ad esso miliardi di geni sani e sostituire un gene chiave mancante. Come riporta la rivista Science Daily, questo fornisce la prova finora più forte che nell'uomo gli effetti della terapia genica sono potenzialmente permanenti e potrebbero pertanto fornire un unico trattamento per curare molti tipi di cecità ereditaria.

Non è un miracolo ma una protesi epiretinica hig-tech e alla generosità dell’associazione Retinitis Onlus

Milano - Dopo 15 anni al buio a causa di una grave forma di Retinite Pigmentosa, l’applicazione di una protesi epiretinica sta “illuminando” la vita del sig. Nicola, 50enne, centralinista in una grande multinazionale. Tutto questo è successo all’Ospedale San Paolo - ASST Santi Paolo e Carlo di Milano grazie ad un delicato intervento chirurgico di alta specializzazione tecnica effettuato dell’equipe medica diretta dal prof. Luca Rossetti, Direttore della Clinica e docente dell’Università degli Studi di Milano. Nelle mani esperte del chirurgo Dott. Fabio Patelli, dal Dott. Leonardo Colombo e dal Dott. Tommaso Nuzzo la seduta operatoria è durata sole 2 ore e si è conclusa con l’inserimento della protesi  senza complicanze chirurgiche.

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