Uno studio internazionale spiega perchè utilizzare il metodo DS3

Il DS3 è una valutazione integrata del carico della malattia di Gaucher di tipo 1 sulla base della sfera ematologica, viscerale e delle ossa. Un gruppo di ricercatori appartenenti a quattro ospedali americani e ad un centro canadese ha studiato questa metodologia di punteggio basata sulla severità della malattia per la valutazione iniziale, per il follow-up a lungo termine e per la valutazione delle risposte al trattamento.

Come riporta l’Orphanet Journal of Rare Diseases, sono stati arruolati 133 pazienti adulti con malattia di Gaucher di tipo 1. I punteggi DS3 al basale sono stati calcolati nella data iniziale del trattamento ed i pazienti stratificati per gravità: marcata (DS3 6,00-19,00), moderata (DS3 3,00-5,99) o lieve (DS3 < 3,00). I punteggi di follow-up sono stati calcolati su base annua.

Le caratteristiche dei pazienti hanno mostrato che l’allele più comune era l’N370S (118 pazienti ne avevano almeno uno), mentre 52 erano N370S/N370S (48 su 52 erano ebrei ashkenaziti), e N370S/L444P era il genotipo più comune tra i non ebrei. L’età media all’inizio del trattamento era di 45 anni, e il follow-up medio di 14 anni. Secondo i punteggi DS3 al basale, i 58 pazienti con malattia marcata (media 7,84) avevano meno probabilità di essere omozigoti in N370S (19%) e più probabilità di avere avuto una splenectomia (53%), di aver avuto una diagnosi in età precoce (in media a 18 anni) e un pre-trattamento della grave patologia ossea (76%).

Tra i 53 pazienti con malattia moderata (media 4,33), il 49% erano N370S/N370S, il 15,1% aveva avuto una splenectomia e il 17% aveva una grave malattia ossea. L’età media alla diagnosi era di 32 anni. Nessun paziente dei 22 con malattia lieve (media 2.4) era stato sottoposto a splenectomia o aveva avuto una grave malattia scheletrica. L’età media alla diagnosi era di 40 anni, e il 68% era omozigote in N370S. La risposta al trattamento ha dimostrato che le transizioni nello stato di salute si sono verificate principalmente durante gli anni del trattamento precoce.

Dopo cinque anni, tra i 48 pazienti valutati al basale con malattia marcata, otto sono rimasti invariati nello stato di gravità, mentre 40 hanno avuto minimi miglioramenti clinicamente importanti di diversi gradi, 11 dei quali sono stati inquadrati come lievi. Tra i 42 pazienti valutati con malattia moderata, nessuno è peggiorato, 16 sono rimasti moderati e 26 sono passati al livello lieve. Tra i 16 pazienti valutati lievi, 14 sono rimasti tali e 2 avevano punteggi DS3 nella gamma moderata-bassa.

Il DS3 è quindi risultato efficace per valutare il carico della malattia di Gaucher di tipo 1 e per il controllo della risposta. La terapia enzimatica sostitutiva è stata associata a minimi miglioramenti clinicamente importanti nei punteggi DS3, nei pazienti con alta gravità. Tuttavia, nonostante i migliori punteggi DS3 in seguito al trattamento, i pazienti – soprattutto quelli con splenectomia e pre-trattamento della patologia ossea – hanno continuato ad avere complicanze ossee.

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