ROMA – La malattia di Charcot-Marie-Tooth comprende un gruppo di neuropatie periferiche ereditarie che condividono le caratteristiche cliniche di progressiva debolezza muscolare distale e atrofia, deformità del piede, perdita della sensibilità distale e riflessi tendinei diminuiti. Sono state trovate centinaia di mutazioni causali del DNA, ma gran parte della base genetica della malattia è ancora inspiegabile.

Recentemente, sulla rivista Brain sono stati pubblicati i risultati di uno studio effettuato in base a un protocollo esaminato e approvato dal Comitato Etico dell'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Santa Lucia di Roma.

Le mutazioni nel gene ALS5/SPG11/KIAA1840 sono una causa frequente di paraplegia spastica ereditaria autosomica recessiva con corpo calloso sottile e neuropatia periferica assonale, e rappresentano circa il 40 per cento della sclerosi laterale amiotrofica giovanile autosomica recessiva. La sovrapposizione della malattia di Charcot-Marie-Tooth assonale con entrambe le malattie ha spinto i ricercatori ad analizzare il gene ALS5/SPG11/KIAA1840 in individui affetti da questa malattia. Anche la comune modalità di trasmissione autosomica recessiva del corpo calloso sottile e della malattia di Charcot-Marie-Tooth  in tre pazienti è stata un indizio.

In questo studio sono state esaminate ventotto famiglie non imparentate con malattia di Charcot-Marie-Tooth assonale autosomica recessiva, definita da una valutazione clinica, elettrofisiologica e patologica. I pedigree provenivano da Italia, Brasile, Canada, Inghilterra, Iran e Giappone. Inoltre, sono stati ricercati tutti i geni noti legati alla malattia di Charcot-Marie-Tooth, i geni correlati alla paraplegia spastica ereditaria autosomica recessiva con corpo calloso sottile e neuropatia periferica assonale, così come il gene-malattia della neuropatia periferica, con o senza agenesia del corpo calloso.

Le malattie mitocondriali relative alla malattia di Charcot-Marie-Tooth di tipo 2 sono state escluse anche sequenziando i geni POLG e TYMP. Sono state identificate 15 mutazioni ALS5/SPG11/KIAA1840 in 12 famiglie, comprese due varianti di sequenza che non erano mai state segnalate prima. In questi pazienti non sono state rilevate grandi delezioni o duplicazioni. Le nuove mutazioni sembravano essere patogene in quanto co-segregate con la malattia in tutti i pedigree ed erano risultate assenti in 300 individui di controllo non imparentati. Inoltre, un'analisi in silico aveva previsto il loro effetto patogeno. I risultati indicano dunque che ALS5/SPG11/KIAA1840 è il gene-malattia di un ampio spettro di caratteristiche cliniche, fra le quali la malattia di Charcot-Marie-Tooth assonale autosomica recessiva.

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