Chi convive con la lipodistrofia va incontro a molte difficoltà, alcune visibili altre più nascoste: spesso sono difficoltà di tipo motorio, come il non riuscire a stare seduti o in piedi per molto tempo a causa della mancanza del tessuto adiposo, l'aspetto che principalmente caratterizza la malattia.
I malati di lipodistrofia spesso non portano addosso i segni della loro condizione: per questo, hanno problemi a veder riconosciuti i propri diritti a scuola, al lavoro e a casa. A parlarne è Valeria Corradin, Vicepresidente AILIP, in occasione del Simposio sulle Lipodistrofie, ospitato all’interno del 40° Congresso Nazionale della Società Italiana di Endocrinologia (SIE).

Consentire ai pazienti di vedere riconosciuta la propria condizione è uno degli obiettivi principali dell’Associazione Italiana Lipodistrofie (AILIP), che sta lavorando a un documento che possa raccogliere i principali sintomi tipici della patologia, per aiutare i pazienti a far valere i propri diritti e migliorare la qualità di vita.

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