Berlino – Bayer HealthCare ha annunciato oggi i risultati positivi dello studio pilota di fase III CHEST-1, in cui è stato valutato riociguat in pazienti con ipertensione polmonare cronica tromboembolica inoperabile (CTEPH) o con ipertensione persistente o ricorrente dopo intervento chirurgico. I risultati, presentati a CHEST 2012, il meeting annuale dell’ American College of Chest Physicians (ACCP) ad Atlanta, USA, hanno  mostrato che lo studio CHEST-1 ha raggiunto l’endpoint primario, dimostrando un miglioramento statisticamente significativo nel test del cammino in sei minuti (6MWT). I pazienti trattati con riociguat hanno mostrato verso placebo un miglioramento di 46 metri (95 per cento-CI [25-67 metri] p<0.0001) dopo 16 settimane rispetto al basale.


Nello studio CHEST-1, riociguat ha mostrato anche miglioramento statisticamente significativo negli endpoints secondari tra cui la resistenza polmonare vascolare (PVR), il frammento amino terminale del cervello di tipo pro-ormone peptide natriuretico (NT-proBNP) e la classe funzionale (FC) WHO.  Un trend positivo è stato osservato nel tempo al peggioramento clinico (ime to clinical worsening TTCW), nel punteggio Borg dyspnea, nel questionario europeo sulla qualità della vita in 5 dimensioni (European quality of life 5-dimensions questionnaire -EQ-5D) ed nel questionario sulla vita con ipertensione polmonare (living with pulmonary hypertension questionnaire -PH).

Lo studio ha inoltre mostrato che riociguat era ben tollerato e con un buon profilo di tollerabilità in pazienti con  CTEPH. Gli evbenti avversi che più frequentemente si sono presentati con riociguat erano mal di testa, vertigini, edema periferico, e sintomi gastrointestinali come dispepsia e nausea.

CTEPH è una malattia mortale in cui l’occlusione tromboembolica (coagulo di sangue) dei vasi polmonari  porta gradualmente ad un aumento della pressione nelle arterie polmonari.   Il trattamento standard raccomandato è una procedura chirurgica conosciuta come enderartectomia polmonare,2 ma si stima che solo un quarto di tutti i pazienti nel mondo venga sottoposto ad una valutazione chirurgica. Inoltre, CTEPH è inoperabile in, si stima, 20-40 per cento  dei pazienti, ed in alcuni casi la malattia persiste o si ripresenta dopo l’intervento chirurgico. 2  Ad ora non esiste terapia farmacologica approvata per il trattamento di CTEPH e quindi c’è un bisogno medico insoddisfatto per i pazienti che si non possono sottoporsi all’intervento chirurgico o che presentano ipertensione polmonare persistente o ricorrente dopo l’intervento.

“I risultati di questo studio con riociguat sono incoraggianti perchè è il primo farmaco che ha dimostrato in uno studio di fase III simili miglioramenti in CTEPH inoperabile o in pazienti difficili da trattare con ipertensione polmonare ricorrente o persistente dopo chirurgia” ha detto lo Sperimetatore Principale, Professor Ardeschir Ghofrani, Ospedale Universitario Giessen e Marburg, Germania. “I dati clinici positivi visti sia in pazienti con ipertensione polmonare arteriosa sia con CTEPH forniscono la prova che il ripristino del pathway NO-sGC-cGMP può essere essenziale nella gestione efficace di PH.”

“Riociguat è il primo farmaco che ha dimostrato efficacia in due potenzialmente fatali indicazioni nella ipertensione polmonare, cioè CTEPH ed ipertensione arteriosa polmonare” - he dichiarato Kemal Malik, membro di Bayer HealthCare Executive Committee e Head of Global Development - “Abbiamo pianificato di sottoporre la richiesta per l’autorizzazione all’immissione in commercio nella prima metà del 2013 con la speranza di portare questa nuova opzione di trattamento ai pazienti il più presto possibile”.


CHEST (Chronic Thromboembolic Pulmonary Hypertension sGC-Stimulator Trial) è un programma di fase III che valuta l’efficacia e la tollerabilità di riociguat orale nel trattamento di pazienti con ipertensione polmonare cronica tromboembolica inoperabile o ipertensione polmonare ricorrente o persistente dopo endartectomia polmonare. CHEST è un programma multicentrico ed internazionale con centri in 26 paesi. Il programma include uno studio pilota randomizzato in doppio cieco controllato verso placebo (CHEST-1) ed uno studio extended in aperto (CHEST-2).
CHEST-1

Nello studio CHEST-1, 261 pazienti con CTEPH inoperabile o con ipertensione polmonare ricorrente o persistente dopo chirurgia sono stati randomizzati e trattati con riociguat o placebo per 16 settimane. Riociguat veniva titolato, durante un periodo di otto settimane con incrementi di 0.5 mg, da 1.0 mg fino a  2.5 mg, tre volte al giorno. Dopo la fase di titolazione i pazienti venivano seguiti per altre 8 settimane fino al completamento dello studio.

Lo studio CHEST-1 ha raggiunto l’endpoint primario dimostrando un miglioramento statisticamente significativo nel test del cammino in sei minuti (6MWT): i pazienti trattati con riociguat hanno mostrato verso placebo un miglioramento di 46 metri (95 per cento -CI [25-67 metri] p<0.0001) dopo 16 settimane rispetto al basale.  Nello studio CHEST-1 riociguat ha mostrato anche miglioramenti statisticamente significativi negli endpoints secondari tra cui la resistenza polmonare vascolare (PVR) (p<0.0001), il frammento amino terminale del cervello di tipo pro-ormone peptide natriuretico (NT-proBNP) (p<0.0001) e la classe funzionale (FC) WHO (p=0.0026). Un trend positivo è stato osservato nel tempo al peggioramento clinico ( time to clinical worsening TTCW) (p=0.1724)*, il punteggio Borg dyspnea (p=0.0035)*, nel questionario europeo sulla qualità della vita in 5 dimensioni (European quality of life 5-dimensions questionnaire -EQ-5D) (p<0.0001)* ed nel questionario sulla vita con ipertensione polmonare (living with pulmonary hypertension questionnaire -LPH) (p=0.1220).

LO studio CHEST-1 ha mostrato che  riociguat era ben tollerato con un buon profilo di sicurezza in pazienti con CTEPH.1  I dieci eventi avversi più frequentemente riportati dal trattamento con riociguat  vs. placebo sono stati: mal di testa (25 per cento  vs. 14 per cento ), vertigini (23 per cento  vs. 13 per cento ), edema periferico (16 per cento  vs. 21 per cento ), tosse (5 per cento  vs. 18 per cento ), dispepsia (18 per cento  vs. 8 per cento ), nasofaringite (15 per cento  vs. 9 per cento ), dispnea (5 per cento  vs. 14 per cento ), nausea (11 per cento  vs. 8 per cento ), diarrea (10 per cento  vs. 5 per cento ) e vomito (10 per cento  vs. 3 per cento ).1


CHEST-2

A seguito di CHEST-1, i pazienti di entrambi i bracci di trattamento hanno avuto l’opzione di partecipare all’estensione in aperto dello studio (CHEST-2) dopo il completamento di una titolazione finta di 8 settimane in cieco. CHEST-2 sta valutando la sostenibilità dei dati di efficacia così come la sicurezza a lungo termine di riociguat nei pazienti con CTEPH. I risultati di CHEST-2 saranno presentati in un imminente congresso scientifico nel 2013.


 

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