KHARTOUM (SUDAN) – La combinazione di ezetimibe e atorvastatina (Liptruzet), è stata recentemente approvata dalla Food and Drug Administration per la riduzione del colesterolo delle lipoproteine a bassa densità (LDL-C) nei pazienti con iperlipidemia primaria o mista, come nel caso dell’ipercolesterolemia familiare omozigote. Il farmaco aiuta a bloccare l’assorbimento intestinale del colesterolo e inibisce la sua produzione nel fegato.

Un gruppo di ricercatori della Omdurman Islamic University di Khartoum, Sudan, ha effettuato una ricerca sul database Medline, per valutare la sicurezza e l’efficacia di questa combinazione come trattamento nell’iperlipidemia. Lo studio, pubblicato sulla rivista Expert Opinion on Drug Safety, ha dimostrato che la combinazione di ezetimibe e atorvastatina è efficace nel ridurre il colesterolo LDL. Non è solo un trattamento sicuro ed efficace nell’iperlipidemia, ma riduce anche i marker infiammatori e l’aterosclerosi. Non è ancora chiaro, tuttavia, se la terapia di combinazione possa ridurre il rischio di diabete associato alla somministrazione di statine.

La sensibilità all’insulina è migliorata dalla singola somministrazione di ezetimibe, una constatazione che è documentata da numerosi studi clinici e animali. Più in particolare, l’ezetimibe ha dimostrato di diminuire la resistenza all’insulina associata con steatosi epatica non alcolica (NAFLD). Altri effetti della terapia di combinazione – suggeriscono gli autori – dovranno essere esplorati nella ricerca futura e nelle prove cliniche: occorrerà verificare se questa combinazione possa essere utilizzata nel trattamento della steatosi epatica non alcolica, dei calcoli biliari di colesterolo e dell’ipertensione portale.

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