MILANO – “I pediatri hanno bisogno di una formazione più accurata riguardo all’ipercolesterolemia familiare”. Il Prof. Alberico Catapano, del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università di Milano, ha spiegato i motivi che hanno portato il Consensus Panel della European Atherosclerosis Society a dettare le linee guida per la fase pediatrica di questa patologia.

“La necessità di questo documento nasce dalla constatazione che la patologia, nell’adulto, è poco conosciuta, sottodiagnosticata e sottotrattata, e ciò è anche dovuto alla mancanza di una diagnosi precoce. Se la prevalenza della malattia è di circa 1 su 200, significa che ogni pediatra ha qualche caso non rilevato e non trattato fra i suoi assistiti, e questo, con il tempo, determina un accumulo del danno. La terapia deve iniziare il prima possibile”, chiarisce il Presidente dell’EAS.

Il documento di consenso, pubblicato pochi giorni fa sull’European Heart Journal, riguarda sia i pazienti eterozigoti che gli omozigoti: nato da un’approfondita revisione della letteratura medica, è il primo ad affrontare il tema di questa malattia in età pediatrica. Il Consensus Panel dell’EAS è composto dai 32 maggiori esperti europei della malattia: fra loro anche due clinici italiani, il Prof. Catapano e il Prof. Maurizio Averna, del Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Palermo.

“La terapia con le statine si può iniziare a partire dagli otto anni d’età, con un dosaggio non troppo elevato, se non in casi particolari, unita ad un sano stile di vita. Per gli omozigoti si può prevedere anche l’aferesi del colesterolo LDL, che ha dimostrato buoni risultati anche nei bambini”, continua Catapano. “In Italia ci sono pochi centri specializzati nell’ipercolesterolemia familiare, e anche la formazione dei pediatri può essere migliorata: per questo stiamo portando avanti delle iniziative, in collaborazione fra la SISA, Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi e la SIP, Società Italiana di Pediatria, per promuovere la conoscenza di questa patologia fra i pediatri”.

Inoltre, dal 24 settembre, nei maggiori centri italiani avrà luogo la FH Week, una settimana di iniziative organizzate dalla SISA nell’ambito dell’FH Day, la giornata mondiale dedicata all’ipercolesterolemia familiare.

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