Secondo i dati provenienti dal National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) statunitense e pubblicati sulla rivista JamaPediatrics,  i medici si trovano spesso difronte a incongruenze nelle raccomandazioni fornite per il trattamento di pazienti adolescenti, che stanno entrando nell’età adulta, affetti da ipercolesterolemia. Le incongruenze relative alle linee guida sarebbero ascrivibili a differenze presenti tra le raccomandazioni fornite per il trattamento di pazienti pediatrici e quelle rivolte al trattamento dei pazienti adulti. Ciò causerebbe un aumento dell’uso della terapia a base di statine, di ben sei volte. Nello specifico, l’applicazione delle linee guida per il trattamento dell’ipercolesterolemia-LDL in pediatria potrebbe portare, se trasferita in giovani adulti, a un uso aumentato di sei volte della terapia con statine (circa 400.000 soggetti in più solo negli USA) rispetto all'utilizzo delle linee guida previste per soggetti adulti appartenenti allo stesso gruppo di pazienti.

In base alle informazioni fornite nello studio, le linee guida per il trattamento dei livelli sierici dei lipidi negli adolescenti in transizione verso l'età adulta non sono congrue in quanto non è noto esattamente il momento in cui operare il passaggio dalle raccomandazioni previste per l’età pediatrica a quelle specifiche per gli adulti.

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