Il trattamento con anacetrapib per un anno nei pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote, è risultato ben tollerato e ha prodotto una sostanziale riduzione della concentrazione di colesterolo LDL (LDL-C).

E’ quanto emerso dallo studio REALIZE, i cui risultati sono apparsi su Lancet. Al quesito se questo cambiamento possa portare a una riduzione degli eventi cardiovascolari verrà data risposta in uno studio di outcome.

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Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

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