Le immunodeficienze primitive sono un gruppo di più di 250 patologie nelle quali il sistema immunitario perde, totalmente o in parte, la sua funzionalità. Normalmente, il sistema immunitario protegge il corpo umano dai micro-organismi patogeni (come batteri, virus e funghi) che possono causare malattie infettive. Quando una parte delle difese immunitarie non funziona o è assente, il paziente contrae più frequentemente infezioni e impiega più tempo per guarire da queste. Se un difetto del sistema immunitario è di origine genetica, si parla di immunodeficienza primitiva (PI).

Il codice di esenzione delle immunodeficienze primitive è RCG160 ("Immunodeficienze primarie").

Per saperne di più sulle immunodeficienze primitive e secondarie clicca qui.

Cosa deve fare un medico o una struttura che si occupa dell’organizzazione delle cure dell’immunodeficienze primitive? Qual è il ruolo di una rete regionale per le malattie rare in tale ambito? Lo spiega il dr. Bruno Bembi, Direttore del centro di coordinamento malattie rare FVG, in occasione dell’apertura della Settimana Mondiale sulle Immunodeficienze 2015, organizzata ad Udine il 22 aprile, promossa in Italia dall’associazione AIP e realizzato grazie al contributo incondizionato di Baxter.

Come si manifestano le immunodeficienze primitive nei bambini? Quali sono i problemi dal punto di vista terapeutico? E quali gli studi disponibili in merito?

In occasione dell’apertura della Settimana Mondiale sulle Immunodeficienze 2015, organizzata ad Udine il 22 aprile, promossa in Italia dall’associazione AIP e realizzato grazie al contributo incondizionato di Baxter, parla il dr. Marco De Carli dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Udine, specializzato in Allergologia ed Immunologia Clinica.

Il prof. Carlo Agostini, Direttore della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica dell’Università di Padova, spiega la forma più comune di immunodeficienza nell’adulto: si chiama immunodeficienza comune variabile ed è caratterizzata dalla carenza assoluta di produzione di anticorpi. La sua terapia si effettua con le immunoglobuline, che migliorano la qualità di vita del paziente, limitando anche le infezioni ad esempio alle vie respiratorie.

Il dr. Andrea Gressani, vicepresidente AIP Udine, spiega cosa sono le immunodeficienze primitive, quali sono le terapie disponibili oggi e sottolinea l’importanza di diffondere la conoscenza delle immunodeficienze primitive, anche per aspirare ad una diagnosi tempestiva e a nuove cure.

Si è svolta dal 22 al 29 aprile la Settimana Mondiale delle Immunodeficienze Primitive 2015. Per celebrare la sua apertura, Aip Onlus – nella scenografica cornice di Piazza della Libertà di Udine – ha liberato in cielo 100 palloncini rossi, ricordando a tutti l’importanza della conoscenza di queste patologie, spesso non diagnosticate o diagnosticate troppo tardi.

In cielo sono stati liberati 100 palloncini rossi, per ricordare l'importanza di una corretta diagnosi

Lancio palloncini per immunodeficienze primitive, udineUdine – Si è aperta ieri, 22 aprile, la settimana mondiale dedicata alle immunodeficienze primitive (World Primary Immunodeficiency week ) promossa in Italia dall’associazione AIP. Nella splendida Piazza della Libertà di Udine sono stati lanciati un centinaio di palloncini rossi per celebrare l’avvio di questa quinta settimana mondiale e ricordare a tutti l’importanza della conoscenza di queste patologie spesso non diagnosticate o diagnosticate troppo tardi.

Le immunodeficienze primitive, un gruppo di patologie congenite rare, si manifestano con la tendenza a contrarre infezioni frequenti. Infezioni polmonari o intestinali, spesso considerate estremamente ‘comuni’ e non considerate nella loro frequenza, quindi non curate adeguatamente.

Sportello legale

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Seguici sui Social

Premio OMaR - Sito ufficiale

Libro bianco sulla malattia polmonare da micobatteri non tubercolari

Partner Scientifici



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni