Presentati al 16° Congresso Biennale della European Society for Immunodeficiencies (ESID), dati che confermano come l'uso di Hizentra® in regimi di dosaggio flessibili consentano ai medici e ai pazienti di personalizzare la terapia delle immunodeficienze primarie (PID).
Le presentazioni pongono l'attenzione sui regimi di dosaggio flessibili di Hizentra® e sulla modalità di somministrazione push1

L'obiettivo di una terapia personalizzata per il trattamento delle immunodeficienze primarie (PID), un insieme di più di 150 patologie che durano tutta la vita, è quello di offrire ai pazienti il miglior risultato clinico possibile. La terapia personalizzata è oggi possibile grazie ai recenti sviluppi nel campo della terapia sostitutiva con Immunoglobuline G (IgG), che offre una maggiore flessibilità sia per i medici, sia per i pazienti.
I dati relativi al dosaggio flessibile e personalizzato nella somministrazione di Hizentra® (Immunoglobulina sottocutanea umana) per il trattamento delle immunodeficienze primarie e secondarie (PID e SID) sono stati presentati da CSL Behring al 16° Congresso Biennale della European Society for Immunodeficiencies - Società Europea per le immunodeficienze (ESID). Le presentazioni hanno incluso osservazioni cliniche e ricerche che puntano a investigare e progredire nel processo di individuazione dei diversi approcci terapeutici possibili con Hizentra®.

I dati raccolti da studi clinici e dalla pratica clinica relativi alla valutazione della somministrazione con modalità “push” della terapia Hizentra® sono stati presentati in un simposio satellite ufficiale dell'ESID promosso da CSL Behring.

 

Le analisi intermedie dello studio di fase IV prospettico osservazionale  (CHHINSTRAP) per la valutazione della soddisfazione del paziente con la modalità di somministrazione push (manuale) di Hizentra®, sono state presentate dalla Professoressa Anna Šedivá, Vice-direttore per la Scienza, la Ricerca e l'Innovazione, Vice-responsabile del Reparto di Immunologia al Motol University Hospital, Praga, Repubblica Ceca e Presidente del 16esimo Convegno Biennale ESID. I risultati intermedi derivati dal Treatment Satisfaction Questionnaire for Medication – (TSQM) hanno mostrato un miglioramento globale rispetto ai valori di base grazie alla tecnica di somministrazione push (manuale) in tutte e quattro le aree di valutazione (efficacia, effetti collaterali, comodità e soddisfazione generale).

"Poter scegliere tra diverse modalità di trattamento e somministrazione delle IgG che si adattano alle esigenze del singolo individuo e allo stile di vita delle persone soggette a immunodeficienze, è estremamente importante in quanto la PID è una condizione che richiede una terapia continua che dura tutta la vita, in modo da prevenire il presentarsi di infezioni frequenti e ricorrenti," ha dichiarato la Professoressa Šedivá. "Questa nuova ricerca per la valutazione del potenziale dei diversi approcci di dosaggio e somministrazione di Hizentra® rappresenta un importante passo avanti nella realizzazione di un vero regime di terapia IgG personalizzato per ogni paziente affetto da immunodeficienza".

Il dott. Alex Richter, Consulente di Immunologia Clinica alla University Hospitals Birmingham NHS Foundation Trust e Professore clinico senior alla University of Birmingham, Birmingham, Regno Unito, ha presentato dei risultati ricavati da una serie di casi derivati dalla pratica clinica quotidiana che hanno evidenziato la semplicità e la flessibilità della somministrazione “push” manuale frequente (frequent push).

La somministrazione manuale “frequent push” è un'alternativa alla "classica" infusione settimanale di immunoglobulina sottocutanea con pompa di infusione e viene incontro a persone con stili di vita ed esigenze mediche diverse. Pertanto, la possibilità di scegliere dosaggi alternativi offre un'opportunità di migliorare i risultati clinici.

Ulteriori poster Hizentra® presentati all'ESID

“Subcutaneous Immunoglobulin Replacement Therapy, Flexible Dosing", in un'analisi retrospettiva di 92 pazienti PID, il dott. Sai S. Duraisingham e i colleghi del Barts Health NHS Trust, Londra, Regno Unito, non hanno osservato alcuna differenza nei risultati clinici tra il dosaggio settimanale "classico" e la somministrazione sottocutanea ogni 10-14 giorni della terapia sostitutiva IgG (SCIg); inoltre, i dati attuali sostengono gli effetti protettivi dell'Hizentra® per un periodo fino a 14 giorni, un dato importante per i pazienti che possono prolungare il periodo tra un'infusione e l'altra.

“Patient-Reported Overall Well-Being as a Measure Of Wear-Off Effect In IVIG-Treated Patients with Primary Immune Deficiency”, i dati sono stati ricavati da due sperimentazioni prospettiche in aperto di fase III, su 86 pazienti, che hanno dimostrato come la percezione del benessere generale da parte del paziente diminuisca durante l'ultima settimana in caso di cicli tre o quattro settimane di somministrazione endovenosa della terapia sostitutiva IgG (IVIg) in circa la metà dei pazienti.

"I medici sono da tempo preoccupati che gli effetti protettivi dell'IVIG possono “svanire” negli ultimi giorni (wear-off) in caso di dosaggi a intervalli di tre o quattro settimane, con conseguente riduzione dei livelli di IgG e una maggiore predisposizione alle infezioni da parte del paziente," ha dichiarato il dott. Mikhail Rojavin, CSL Behring, Direttore generale del programma clinico e uno degli autori della sperimentazione in aperto di Fase III. "Una soluzione potenziale per ridurre l'effetto wear-off potrebbe essere l'aumento della frequenza di somministrazione, oltre al passaggio a una terapia sostitutiva sottocutanea in relazione alle esigenze dei singoli pazienti."

I dati presentati da CSL Behring all'ESID sostengono quindi che l'uso di Hizentra® in regimi di dosaggio flessibili consentano ai medici e ai pazienti di personalizzare la terapia e ottenere risultati ottimali con il trattamento.

Informazioni sulle immunodeficienze primarie e secondarie

Le immunodeficienze comprendono più di 150 malattie che colpiscono le cellule, i tessuti e le proteine del sistema immunitario. Nelle persone con immunodeficienza primaria o secondaria, alcuni componenti del sistema immunitario sono assenti o funzionano in modo insufficiente, rendendole più vulnerabili alle infezioni. In particolare nei bambini, le infezioni non possono essere curate come previsto e possono essere ricorrenti. Pertanto, i pazienti possono essere sottoposti a cicli ripetuti di antibiotici o essere ricoverati in ospedale per il trattamento. Le infezioni ricorrenti possono causare danni agli organi che, nel tempo, possono minacciare la vita del paziente.

Informazioni su Hizentra® (Immunoglobulina sottocutanea umana)

E' il primo e unico SCIg al 20% sviluppato per l'uso sottocutaneo e approvato nel Nord America, Europa e Giappone. Negli Stati Uniti, Hizentra® è indicato per il trattamento di pazienti con immunodeficienza primaria e controindicato in individui con trascorsi di reazioni anafilattiche gravi o reazioni sistemiche alle preparazioni con immunoglobulina o componenti dell'Hizentra®, in persone con deficienza selettiva all'immunoglobulina A che producono anticorpi antagonisti dell'IgA e con trascorsi di ipersensibilità.

Per ulteriori informazioni, comprese le informazioni complete per la prescrizione negli Stati Uniti è possibile visitare http://www.hizentra.com/. In tutti e 29 i stati membri dell'area economica europea e in Giappone, è stato autorizzato l'uso di Hizentra® per il trattamento di pazienti a cui è stata diagnosticata immunodeficienza primaria oltre a immunodeficienze secondarie.

Per ulteriori informazioni, compresa una Sintesi delle caratteristiche del prodotto cilcca qui.

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