FOSTER CITY, California – L’azienda farmaceutica Gilead Sciences, Inc. ha interrotto il suo studio clinico di Fase II sull'anticorpo monoclonale sperimentale simtuzumab in pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica (IPF). La decisione dell’azienda è stata presa dopo un'analisi dei dati in aperto relativi all'efficacia e alla sicurezza da parte del Comitato preposto al monitoraggio dei dati (Data Monitoring Committee, DMC), il quale ha raccomandato l'interruzione precoce dello studio considerandolo inefficace. Anche Gilead ha esaminato i dati, giungendo alla conclusione che lo studio non ha dimostrato alcun beneficio terapeutico nel gruppo di pazienti randomizzato che ha assunto simtuzumab.

Sono tuttora in corso altri studi di Fase II su simtuzumab in pazienti affetti da steatoepatite non alcolica (non-alcoholic steatohepatitis, NASH) e colangite sclerosante primitiva (CSP): il DMC ha raccomandato, invece, la continuazione di questi studi che hanno un endpoint di 96 settimane.

Leggi qui il comunicato stampa ufficiale.

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