I pazienti con esacerbazioni acute gravi di fibrosi polmonare idiopatica potrebbero beneficiare di trattamenti che riducono i livelli di autoanticorpi. In particolare, pazienti in rapido peggioramento sottoposti allo scambio terapeutico di plasma (TPE) e trattati con rituximab hanno mostrato una rapida riduzione dei livelli di autoanticorpi circolanti. Lo suggerisce uno studio pilota pubblicato di recente su PLoS One.

Secondo gli autori, coordinati da Michael Donohoe, dell'Università di Pittsburgh, i risultati sono tali da giustificare ulteriori studi clinici sulle terapie mirate contro gli autoanticorpi in questa popolazione di pazienti.

Leggi qui la notizia completa.

Sportello legale

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Seguici sui Social

Il valore della cura e dell’assistenza nell’emofilia

Il valore della cura e dell'assistenza nell'emofilia

Sulle proprie gambe: racconti di XLH e rachitismo ipofosfatemico

Sulle proprie gambe: racconti di XLH e rachitismo ipofosfatemico

Partner Scientifici



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni