E’ diretto dalla dottoressa Tavanti e abilitato alla prescrizione di Esbriet (pirfenidone)
E’ attivo il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e risponde al numero 050-995277

Pisa- Per i pazienti toscani affetti da Fibrosi Polmonare Idiopatica c’è un centro di riferimento in più a disposizione: si tratta dell’ambulatorio dedicato alla Diagnosi e la Terapia delle Patologie Interstiziali Polmonari dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Pisa. A dirigerlo, sotto la guida del Prof. Antonio Palla, Direttore della U.O. Pneumologia 1° Universitaria, è la Dottoressa Laura Tavanti.

“Da molti anni i medici della U.O.C. Pneumologia 1° Universitaria si occupano di malattie polmonari rare e tra queste in particolare della Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) – spiega il Prof.Antonio Palla - A seguito di tale interesse, da circa 15 anni è nato un ambulatorio dedicato a queste patologie, diretto dalla Dottoressa Laura Tavanti; l’attività di tale ambulatorio è stata implementata negli ultimi anni a seguito del notevole incremento delle richieste. Certamente, la recente approvazione da parte del SSN della prima terapia efficace per il trattamento della fibrosi polmonare, il Pirfenidone, del quale siamo prescrittori unici per l’Aria Vasta Nord-Ovest della Toscana, ha contribuito all’aumentata richiesta di visite da parte dei pazienti.”

“L’attivazione di un centro di riferimento – spiega il Prof.Palla -  può rappresentare per i pazienti una sede sicura e facilmente identificabile cui rivolgersi in fase di primo accertamento e, successivamente, durante le fasi di monitoraggio dell’evoluzione della malattia e degli effetti del trattamento. Inoltre, trattandosi di malattie rare, solo un Centro che riesca a raccogliere un numero adeguato di pazienti può acquisire le competenze necessarie per una corretta diagnosi ed un appropriato trattamento."

L'ambulatorio è attivo le mattine del lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13.30. Dopo la visita iniziale, i pazienti possono accedere alla diagnostica strumentale, anche invasiva, sia in regime di Day Service che di ricovero, a seconda della gravità del caso; successivamente, essi vengono seguiti periodicamente presso l’Ambulatorio, allo scopo di ottimizzare il trattamento e di scoprire prontamente eventuali peggioramenti della malattia.

“Per la fibrosi polmonare idiopatica ma anche per le altre interstiziopatie polmonari – spiega Tavanti - è importante la diagnosi precoce. Da circa due anni abbiamo costituito a Pisa un gruppo multidisciplinare, denominato GIIP (Gruppo Interdisciplinare Interstiziopatie Polmonari), che si riunisce mensilmente. Il gruppo, sulla falsariga di altre iniziative multidisciplinari attive in campo oncologico, è costituito da pneumologi, radiologi, anatomopatologi, reumatologi, chirurghi toracici e medici nucleari. In accordo con le linee guida internazionali, vengono discussi i casi collegialmente e vengono prese decisioni condivise. A questo gruppo vengono presentati anche i casi provenienti da altre aziende ospedaliere dell’area vasta Nord-Ovest Toscana, allo scopo di ottenere una diagnosi di fibrosi polmonare idiopatica quanto più accurata possibile.”

“Il paziente affetto da fibrosi polmonare – continua la Dott.sa Tavanti - richiede un supporto sia medico che psicologico, alla pari di altri pazienti con patologie gravi quali quelli oncologici: a partire dalla diagnosi che richiede esami funzionali e radiologici ma talora anche bioptici, per continuare con la terapia che risulta talora impegnativa, per concludere con il supporto durante le fasi accelerate della malattia. Il supporto psicologico poi riveste un ruolo chiave in quanto il paziente è affetto da una malattia cronica a carattere evolutivo.”

Per la fibrosi polmonare idiopatica l’unica terapia risolutiva è il trapianto polmonare ma esiste oggi un farmaco che ne rallenta la progressione. Il pirfenidone, questo il nome del farmaco, è già disponibile presso il centro pisano.

“Dal luglio di questo anno abbiamo un’arma per la fibrosi polmonare che, per la prima volta, offre concrete speranze al paziente affetto. Infatti, è stato approvato da AIFA a fine giugno 2013 il nuovo farmaco pirfenidone, che dal luglio segue le vie prescrittive del SSN. La nostra unità operativa già dal 2012 forniva in via compassionevole il farmaco tramite un protocollo concordato con la ditta produttrice ed il Comitato Etico locale. Pertanto, i nostri pazienti che hanno le caratteristiche idonee per l’utilizzo del farmaco ne sono già in possesso.”

Per quanto invece riguarda il trapianto, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana non dispone di un Centro autorizzato per il trapianto di polmone, come invece avviene per organi quali il fegato, il rene, il pancreas.

“Nei primi anni di attività dell’Ambulatorio dedicato – spiega Tavanti - i pazienti venivano inviati ai centri di Padova e Pavia; tuttavia, da quando è stato istituito il Centro trapianti presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese i pazienti vengono in prevalenza inviati presso quest’ultimo. Il centro è coordinato dalla Prof. Paola Rottoli che è anche la referente regionale per le malattie rare del polmone. Nel tentativo di costituire una rete regionale, vengono organizzati incontri periodici in ambito regionale ed è in via di completamento un database unificato.”

Si ricorda che l’Ambulatorio è attivo tutte le mattine (ad eccezione del giovedì) dalle 8,30 alle 13,30.Il numero per contattare l'ambulatorio è 050-995277.

Sportello legale

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Seguici sui Social

Il valore della cura e dell’assistenza nell’emofilia

Il valore della cura e dell'assistenza nell'emofilia

Sulle proprie gambe: racconti di XLH e rachitismo ipofosfatemico

Sulle proprie gambe: racconti di XLH e rachitismo ipofosfatemico

Partner Scientifici



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni