Un gruppo di studiosi statunitensi suggerisce di includere nei criteri per il trapianto anche la FVC, capacità vitale forzata, per migliorare la sopravvivenza nel lungo periodo

La Fibrosi Cistica è una patologia rara a trasmissione genetica che colpisce circa 200 nuovi casi all’anno. I pazienti affetti dalla patologia subiscono danni a pancreas, fegato, intestino, apparato riproduttivo, ma soprattutto all’apparato respiratorio, le viee aeree e i polmoni.
Proprio per questo motivo una possibilità terapeutica per i pazienti FC è rappresentata dal trapianto polmonare, oggi praticato diffusamente anche in Italia.

Secondo alcuni dati presentati al Congresso annuale della European Respiratory Society (ERS), svoltosi ad Amsterdam, i benefici del trapianto di polmoni nei pazienti adulti con fibrosi cistica sarebbero significativi anche quando la FEV1 al basale è inferiore rispetto a quanto riportato nelle attuali linee guida internazionali.

Le linee guida per il trapianto dei pazienti FC includono una FEV1 ˂30% rispetto al valore predetto per essere inseriti nelle liste d’attesa. ‘FEV1’ indica il volume di espirazione forzata nel primo secondo= Forced Expiratory Volume in 1 second). E’ appunto il volume d’aria che un soggetto riesce ad espirare nel primo secondo di un atto espiratorio forzato al massimo, dopo aver riempito completamente d’aria i polmoni. Questo valore esprime il grado di pervietà delle vie aere al flusso d’aria: quando le vie aeree (i bronchi) hanno una permeabilità ridotta (quando sono ristrette per spasmo delle pareti, come nell’asma, o quando sono più o meno ostruite dalla presenza di secrezioni o di altro materiale) è difficile per il polmone eliminare rapidamente, con una espirazione forzata, l’aria che contiene.

Alcuni studi suggeriscono, però, che rispetto al valore specifico di FEV1, la riduzione della percentuale predetta di FEV1 è un predittore più significativo del rischio di decesso.

I risultati provengono da uno studio condotto per identificare la variazione dell’hazard ratio (HR) del trapianto di polmoni associato con la funzione polmonare al momento dell’inserimento nelle liste d’attesa per il trapianto.

“I risultati suggeriscono che i pazienti con fibrosi cistica vengono inclusi nelle liste d’attesa prima di quanto necessario”, spiega Don Hayes, della Ohio State University. “I benefici del trapianto sulla sopravvivenza dei pazienti con fibrosi cistica non sono stati ancora ampiamente esaminati”, spiegano gli autori.

Per predire la relazione tra FEV1 iniziale e capacità vitale forzata (FVC – il volume massimo di aria che può essere espulsa in un’espirazione forzata partendo da un’ispirazione completa)e l’HR associato con il trapianto nei pazienti con fibrosi cistica, i ricercatori hanno analizzato i dati di un database nazionale sulla condivisione di organi dal 2005 al 2013 per i pazienti adulti con fibrosi cistica. Gli esperti hanno valutato la sopravvivenza dall’inserimento nelle liste d’attesa per il trapianto fino al decesso durante il periodo d’attesa e il decesso dopo il trapianto.
I risultati hanno mostrato che il trapianto era associato a una riduzione significativa del rischio di mortalità, in modo consistente con gli effetti protettivi. L’aumento del rischio per il trapianto effettuato con valori superiori di FEV1 e FVC hanno suggerito una riduzione del beneficio del trapianto con una più elevata funzione polmonare al basale. L’effetto principale del trapianto era un HR di 0,574 (95% IC, 0,360-0,915; P = 0,020).

Con una FEV1 pari al 25% dell’HR predetto, il trapianto era associato una riduzione del rischio di mortalità del 2,6% nei pazienti con una FEV1 iniziale del 25%. Nello studio, è stata osservata una riduzione del beneficio del trapianto con una FEV1 iniziale più elevata. Nello studio, il trapianto era protettivo (HR<1) con una FEV1 ≤ 25%.

“In base a questi risultati, noi raccomandiamo l’uso di una FEV più ridotta come soglia e di includere la FVC per l’inserimento dei pazienti nelle liste d’attesa allo scopo di ottimizzare la sopravvivenza nel lungo periodo”, concludono gli esperti.

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