Il farmaco ha raggiunto gli obiettivi di sicurezza ed efficacia. Significativo il vantaggio nei confronti dell'attuale standard terapeutico

Bayer HealthCare ha annunciato  i risultati positivi dello studio clinico PROTECT VIII sulla molecola sperimentale BAY94-9027, il Fattore VIII umano ricombinante, PEGilato in maniera sito-specifica.
Lo studio ha raggiunto l’obiettivo primario della protezione dai sanguinamenti ottenuta con un numero minore di infusioni, a grande vantaggio dei pazienti.

In questo studio, il Fattore VIII ricombinante PEGilato ha protetto dagli episodi di sanguinamento quando usato in maniera profilattica ogni sette giorni, ogni cinque giorni oppure due volte a settimana. BAY94-9027 si è dimostrato efficace anche per il trattamento dei sanguinamenti acuti e dei sanguinamenti nell’intervallo tra infusioni, con il 91% di eventi risolti con una o due infusioni.

Il trattamento profilattico standard attuale dell’ Emofilia A grave è costituito dalla regolare e programmata infusione, al fine di mantenere un livello sufficiente di Fattore VIII per la prevenzione degli episodi di sanguinamento. Tutti i Fattori VIII disponibili ad oggi sono caratterizzati da una breve emivita, questo implica che la profilassi debba essere effettuata a giorni alterni.

Il Fattore VIII sperimentale di Bayer è stato ingegnerizzato per incrementarne l’emivita, attraverso la PEGilazione sito-specifica, preservandone l’attività biologica. La PEGilazione sito-specifica è stata ottenuta inserendo sulla superficie del Fattore VIII un singolo residuo amminoacidico (una cisteina) che funge da sito di attacco per il polimero di glicole polietilenico (PEG).
Dettagli più approfonditi in merito verranno presentati al prossimo meeting della World Federation of Hemophilia che si terrà a maggio a Melbourne, Australia.
Bayer intende richiedere l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio alle autorità competenti in US, Europa e altri Paesi nella seconda metà del 2015. Sono in corso la valutazione della sicurezza e dell’efficacia durante interventi chirurgici maggiori e lo studio PROTECT Kids nei pazienti pediatrici. Inoltre è in programma uno studio in pazienti non precedentemente trattati.

Il Dottor Jerry Powell, medico e direttore del Centro per il Trattamento dell’Emofilia dell’Università della California Davis, ha commentato: “Questi risultati sono molto incoraggianti. Abbiamo riscontrato che il Fattore VIII sperimentale, PEGilato in un sito-specifico, protegge dai sanguinamenti dovuti all’Emofilia A, anche quando usato una volta ogni sette giorni. Questo comporta un significativo vantaggio nei confronti dell’attuale standard terapeutico, che richiede invece infusioni ogni due-tre giorni”.

Il Dr. Joerg Moeller, membro del Comitato Esecutivo di Bayer HealthCare e capo del Global Development ha commentato: “Siamo soddisfatti che il Fattore VIII PEGilato di Bayer fornisca una protezione di lunga durata nei confronti dei sanguinamenti. Ridurre le criticità associate alle infusioni frequenti è stato per lungo tempo l’obiettivo chiave dell’intera comunità emofilica. Questo farmaco sperimentale potrebbe portare al miglioramento degli esiti a lungo termine e della qualità di vita dei pazienti affetti da Emofilia A”.


Studio PROTECT VIII e risultati
Lo studio PROTECT VIII (PROphylaxis in hemophilia A patienTs via directly pEgylated long-aCTing rFVIII) è uno studio multicentrico, multinazionale, parzialmente randomizzato, open-label. Sono stati disegnati quattro bracci di trattamento per valutare sicurezza ed efficacia del Fattore VIII PEGilato in pazienti adulti ed adolescenti, precedentemente trattati, affetti dalla forma severa di Emofilia A.
Nello studio sono stati trattati 134 pazienti. Dopo l’arruolamento i pazienti hanno selezionato il trattamento a domanda o il trattamento in regime di profilassi.
Nei tre bracci di trattamento profilattico tutti i soggetti hanno iniziato il trattamento con il fattore VIII PEGilato con due infusioni a settimana.
Dopo un periodo di trattamento di 10 settimane, i soggetti in cui si era verificato un episodio di sanguinamento in questa finestra di valutazione hanno continuato le infusioni due volte a settimana ad una dose più alta, mentre tutti gli altri soggetti sono stati randomizzati ad una infusione ogni 5 giorni oppure ad una infusione ogni 7 giorni, per un periodo complessivo di 6 mesi.
Dopo la randomizzazione, i soggetti che hanno valutato il controllo del sanguinamento come non adeguato hanno avuto la possibilità di interrompere il trattamento assegnato e aumentare la frequenza delle infusioni.
Durante le prime 10 settimane di valutazione, i criteri predefiniti di controllo del sanguinamento sono stati soddisfatti nell’88% dei soggetti; questi pazienti sono stati quindi successivamente randomizzati.
Tutti i soggetti che hanno ricevuto l’infusione ogni 5 giorni (n=43) sono rimasti in questo braccio di trattamento e il 44% di questi pazienti non ha avuto nessun sanguinamento. Il tasso annuo mediano di sanguinamento (ABR) osservato in questo braccio sperimentale è stato di 1.9.
Il 74% dei soggetti riceventi l’infusione ogni 7 giorni (n=43) sono rimasti nel braccio di trattamento assegnato. Il 37% non ha avuto sanguinamenti. L’ABR mediano per questo braccio di trattamento è stato di 3.9, includendo i pazienti che non hanno completato lo studio.
Per i 13 pazienti che sono rimasti nel braccio di due infusioni a settimana, a causa dell’elevato tasso di sanguinamento nell’iniziale periodo di valutazione, si è osservata una diminuzione dell’ABR mediano da 17.4 a 4.1 in seguito all’aumento della dose. In confronto, i soggetti trattati su richiesta (n=20) hanno avuto un ABR mediano di 23.

Inoltre sono stati raggiunti gli obiettivi di sicurezza. Il Fattore VIII PEGilato è stato ben tollerato. I soggetti sono stati trattati fino a 36 settimane; non sono stati confermati casi di sviluppo di inibitori verso il Fattore VIII. Sono stati riportati due casi di ipersensibilità legata al farmaco, di cui un caso classificato come serio, tuttavia quest’ultimo si è risolto senza intervento medico.
Non è stato riportato nessun altro evento avverso serio legato al farmaco.



 

Il Fattore VIII ricombinante ad azione prolungata di Bayer ha dimostrato una profilassi efficace con infusioni meno frequenti per il trattamento di pazienti con Emofilia A. Risultati dello studio clinico di Fase III PROTECT VIII.

· Nello studio PROTECT VIII, BAY94-9027 ha raggiunto gli obiettivi primari di sicurezza ed efficacia nel trattamento di pazienti affetti da Emofilia A.

· L’allungamento dell’intervallo tra due infusioni, esteso fino a sette giorni, ha portato ad una protezione dai sanguinamenti comparabile a quella ottenuta con il regime di profilassi corrente.

· Nessun paziente ha sviluppato inibitori verso il Fattore VIII durante le 36 settimane di trattamento.

 

 

Berlino, 18 febbraio 2014 - Bayer HealthCare ha annunciato oggi i risultati positivi dello studio clinico PROTECT VIII sulla molecola sperimentale BAY94-9027, il Fattore VIII umano ricombinante, PEGilato in maniera sito-specifica.

Lo studio ha raggiunto l’obiettivo primario della protezione dai sanguinamenti ottenuta con un numero minore di infusioni. In questo studio, il Fattore VIII ricombinante PEGilato ha protetto dagli episodi di sanguinamento quando usato in maniera profilattica ogni sette giorni, ogni cinque giorni oppure due volte a settimana. BAY94-9027 si è dimostrato efficace anche per il trattamento dei sanguinamenti acuti e dei sanguinamenti nell’intervallo tra infusioni, con il 91% di eventi risolti con una o due infusioni.

 

Il Dottor Jerry Powell, medico e direttore del Centro per il Trattamento dell’Emofilia dell’Università della California Davis, ha commentato: “Questi risultati sono molto incoraggianti. Abbiamo riscontrato che il Fattore VIII sperimentale, PEGilato in un sito-specifico, protegge dai sanguinamenti dovuti all’Emofilia A, anche quando usato una volta ogni sette giorni. Questo comporta un significativo vantaggio nei confronti dell’attuale standard terapeutico, che richiede invece infusioni ogni due-tre giorni”.

 

Il Dr. Joerg Moeller, membro del Comitato Esecutivo di Bayer HealthCare e capo del Global Development ha commentato: “Siamo soddisfatti che il Fattore VIII PEGilato di Bayer fornisca una protezione di lunga durata nei confronti dei sanguinamenti. Ridurre le criticità associate alle infusioni frequenti è stato per lungo tempo l’obiettivo chiave dell’intera comunità emofilica. Questo farmaco sperimentale potrebbe portare al miglioramento degli esiti a lungo termine e della qualità di vita dei pazienti affetti da Emofilia A”.

 

Il trattamento profilattico standard attuale dell’ Emofilia A grave è costituito dalla regolare e programmata infusione, al fine di mantenere un livello sufficiente di Fattore VIII per la prevenzione degli episodi di sanguinamento. Tutti i Fattori VIII disponibili ad oggi sono caratterizzati da una breve emivita, questo implica che la profilassi debba essere effettuata a giorni alterni.

 

Il Fattore VIII sperimentale di Bayer è stato ingegnerizzato per incrementarne l’emivita, attraverso la PEGilazione sito-specifica, preservandone l’attività biologica. La PEGilazione sito-specifica è stata ottenuta inserendo sulla superficie del Fattore VIII un singolo residuo amminoacidico (una cisteina) che funge da sito di attacco per il polimero di glicole polietilenico (PEG).

Dettagli più approfonditi in merito verranno presentati al prossimo meeting della World Federation of Hemophilia che si terrà a maggio a Melbourne, Australia.

Bayer intende richiedere l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio alle autorità competenti in US, Europa e altri Paesi nella seconda metà del 2015. Sono in corso la valutazione della sicurezza e dell’efficacia durante interventi chirurgici maggiori e lo studio PROTECT Kids nei pazienti pediatrici. Inoltre è in programma uno studio in pazienti non precedentemente trattati.

 

Studio PROTECT VIII e risultati

Lo studio PROTECT VIII (PROphylaxis in hemophilia A patienTs via directly pEgylated long-aCTing rFVIII) è uno studio multicentrico, multinazionale, parzialmente randomizzato, open-label. Sono stati disegnati quattro bracci di trattamento per valutare sicurezza ed efficacia del Fattore VIII PEGilato in pazienti adulti ed adolescenti, precedentemente trattati, affetti dalla forma severa di Emofilia A.

Nello studio sono stati trattati 134 pazienti. Dopo l’arruolamento i pazienti hanno selezionato il trattamento a domanda o il trattamento in regime di profilassi.

Nei tre bracci di trattamento profilattico tutti i soggetti hanno iniziato il trattamento con il fattore VIII PEGilato con due infusioni a settimana.

Dopo un periodo di trattamento di 10 settimane, i soggetti in cui si era verificato un episodio di sanguinamento in questa finestra di valutazione hanno continuato le infusioni due volte a settimana ad una dose più alta, mentre tutti gli altri soggetti sono stati randomizzati ad una infusione ogni 5 giorni oppure ad una infusione ogni 7 giorni, per un periodo complessivo di 6 mesi.

Dopo la randomizzazione, i soggetti che hanno valutato il controllo del sanguinamento come non adeguato hanno avuto la possibilità di interrompere il trattamento assegnato e aumentare la frequenza delle infusioni.

Durante le prime 10 settimane di valutazione, i criteri predefiniti di controllo del sanguinamento sono stati soddisfatti nell’88% dei soggetti; questi pazienti sono stati quindi successivamente randomizzati.

Tutti i soggetti che hanno ricevuto l’infusione ogni 5 giorni (n=43) sono rimasti in questo braccio di trattamento e il 44% di questi pazienti non ha avuto nessun sanguinamento. Il tasso annuo mediano di sanguinamento (ABR) osservato in questo braccio sperimentale è stato di 1.9.

Il 74% dei soggetti riceventi l’infusione ogni 7 giorni (n=43) sono rimasti nel braccio di trattamento assegnato. Il 37% non ha avuto sanguinamenti. L’ABR mediano per questo braccio di trattamento è stato di 3.9, includendo i pazienti che non hanno completato lo studio.

Per i 13 pazienti che sono rimasti nel braccio di due infusioni a settimana, a causa dell’elevato tasso di sanguinamento nell’iniziale periodo di valutazione, si è osservata una diminuzione dell’ABR mediano da 17.4 a 4.1 in seguito all’aumento della dose. In confronto, i soggetti trattati su richiesta (n=20) hanno avuto un ABR mediano di 23.

 

Inoltre sono stati raggiunti gli obiettivi di sicurezza. Il Fattore VIII PEGilato è stato ben tollerato. I soggetti sono stati trattati fino a 36 settimane; non sono stati confermati casi di sviluppo di inibitori verso il Fattore VIII. Sono stati riportati due casi di ipersensibilità legata al farmaco, di cui un caso classificato come serio, tuttavia quest’ultimo si è risolto senza intervento medico.

Non è stato riportato nessun altro evento avverso serio legato al farmaco.

 

L’emofilia A

L’emofilia A, nota anche come deficienza di Fattore VIII o emofilia classica, è un disordine della coagulazione principalmente eriditario, nel quale una delle proteine necessarie per la formazione del coagulo di sangue non è presente o è carente.

L’Emofilia A, la forma più comune di emofilia, è causata da una carenza o da un difetto del Fattore VIII, una proteina della coagulazione. Si caratterizza per un prolungato o spontaneo sanguinamento, in particolare a livello muscolare, articolare o a carico degli organi interni.

 

 

 

Sportello legale

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Seguici sui Social

Il valore della cura e dell’assistenza nell’emofilia

Libro bianco sulla malattia polmonare da micobatteri non tubercolari

Partner Scientifici



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni