Un team di ricercatori appartenenti all'Università di Linköping (Svezia) ha elaborato una tecnica in grado di rilevare, con estrema sensibilità e specificità, la presenza di minimi aggregati di sostanza amiloide in corrispondenza dei tessuti umani. Stando ai risultati dei test preliminari, pubblicati sulla rivista Amyloidla sonda molecolare sviluppata dagli scienziati svedesi potrebbe rappresentare un nuovo e accurato metodo per l'individuazione dei più precoci segni di amiloidosi.

Con il termine amiloidosi si intende un gruppo di malattie che sono caratterizzate da un accumulo di amiloide, ossia di sostanza proteica insolubile che si deposita presso organi e tessuti pregiudicando la loro funzionalità e compromettendo le generali condizioni di salute dell'organismo. Le amiloidosi sono classificate in base ai segni clinici e alle caratteristiche biochimiche della proteina amiloide coinvolta.

Il team di studiosi dell'Università di Linköping ha individuato una specifica molecola, denominata h-FTAA, che, legandosi alle placche di sostanza amiloide, sembra in grado di emettere una tipica fluorescenza giallo-rossa senza provocare la colorazione del tessuto circostante. Questa particolare luminescenza è stata riscontrata solo in due casi, ossia quando la molecola h-FTAA interagisce con gli aggregati di proteine amiloidi oppure con i granuli delle cellule di Paneth, che sono situate nella mucosa dell'intestino tenue.

I ricercatori hanno utilizzato la sonda h-FTAA per l'analisi di 114 campioni di tessuto, che sono stati estratti da 107 individui affetti da varie forme di amiloidosi. La molecola non ha soltanto permesso di diagnosticare con successo tutti i pazienti coinvolti, ma si è dimostrata persino più sensibile del test a base di colorante rosso Congo, tradizionalmente utilizzato per l'accertamento delle malattie da accumulo di amiloide.

Gli autori dello studio si sono dichiarati ottimisti in merito al futuro impiego clinico di questa nuova sonda molecolare che, essendo in grado di evidenziare quantità molto piccole di sostanza amiloide, potrebbe essere utile per diagnosticare i pazienti affetti da amiloidosi anche quando la patologia sia ancora in fase presintomatica.

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