Le malattie croniche sono patologie che presentano sintomi costanti nel tempo e per le quali le terapie non sono quasi mai risolutive.
L'incidenza di queste patologie, che possono essere di origini molto diverse, è molto alta. Le malattie croniche rappresentano circa l'80 per cento del carico di malattia dei sistemi sanitari nazionali europei.

Approvazione

Il farmaco rappresenta l’unico nuovo trattamento da oltre un decennio per i pazienti affetti dalla patologia

Anifrolumab è stato approvato nell’Unione Europea come terapia aggiuntiva per il trattamento dei pazienti adulti affetti da lupus eritematoso sistemico (LES) attivo in forma da moderata a grave, nonostante la terapia standard, e con un’indicazione che non è limitata ai pazienti con attività di malattia di grado elevato.

Fibromialgia

Basata su circa 1.500 interviste, la survey è stata condotta dall’Istituto Piepoli con Aisf Odv e il contributo non condizionante di Alfasigma

Bologna – Dolori diffusi in tutto il corpo, in particolare schiena e cervicale, stanchezza, insonnia, depressione e ansia. La fibromialgia è una patologia insidiosa che colpisce circa 2 milioni di italiani, generalmente di mezz’età ma soprattutto le donne in età lavorativa di circa 40 anni, compromettendo fortemente la qualità di vita. Per meglio comprendere questa patologia ancora troppo poco conosciuta è stata condotta una survey quantitativa dall’Istituto Piepoli, in collaborazione con Aisf Odv e il contributo non condizionante di Alfasigma. L’indagine ha previsto la realizzazione di 1.148 interviste, per testare il grado di consapevolezza, conoscere meglio i bisogni e migliorare i percorsi di cura dei pazienti.

L'apparenza inganna

Le storia di quattro pazienti per sensibilizzare il pubblico sulla patologia e rendere visibile ciò che non si vede

Fornire una corretta informazione sulla sclerosi multipla (SM) e sull'impatto che la malattia ha sulle persone che ne soffrono. È questo l'obiettivo di AISM con la campagna “L'Apparenza Inganna”. Una campagna che vuole rendere visibile l'invisibile, che vuole raccontare cosa c’è dietro la sclerosi multipla per le persone che ne sono colpite e per le loro famiglie. Una campagna per andare oltre l'apparenza.

EMA

In uno studio di Fase III, il farmaco ha dimostrato un miglioramento della funzione polmonare in pazienti dai 6 agli 11 anni d’età

Milano - Il Comitato per i Medicinali per Uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha espresso parere positivo rispetto all’estensione di approvazione per dupilumab come trattamento aggiuntivo di mantenimento nei pazienti di età compresa tra i 6 e gli 11 anni con asma grave causato da un’infiammazione di tipo 2, caratterizzato da eosinofili elevati nel sangue e/o elevata frazione di ossido nitrico esalato (FeNO), che non sono adeguatamente controllati con due terapie di mantenimento. La decisione finale della Commissione Europea è attesa per i prossimi mesi. 

Depressione

ALICe Italia spiega perché può svilupparsi questo disturbo dell’umore e come prevenirlo e trattarlo

Dopo un ictus cerebrale, la depressione è un sintomo frequente: circa un terzo dei sopravvissuti a un ictus sviluppa questo disturbo dell’umore ma, nonostante ciò, si tratta tuttora di una condizione largamente sotto-diagnosticata e spesso non trattata. La frequenza di depressione post-ictus è maggiore nel primo anno, raggiungendo valori fino al 55% dei pazienti e tende successivamente a ridursi, sia in maniera spontanea che per effetto delle terapie; tuttavia, il disturbo può anche diventare cronico, potendo essere rilevato in una percentuale non trascurabile delle persone (20-30%) anche a 3 anni dall’evento acuto. Lo sviluppo della depressione post-ictus (PSD, Post-Stroke Depression) può avere un andamento non lineare, con sintomi che talvolta possono comparire anche a lunga distanza dall’ictus e si mantengono per lungo tempo.

Farmaci

I dati continuano inoltre a sostenere il consolidato profilo di sicurezza del farmaco e saranno presentati alle autorità regolatorie nella metà del 2022

Milano – Un secondo studio di Fase III che ha valutato dupilumab in pazienti adulti con prurigo nodularis non controllata, una malattia infiammatoria cronica della cute riconducibile a un’infiammazione di tipo 2, ha raggiunto i suoi endpoint principali, primari e secondari. In questo contesto sperimentale, il trattamento con dupilumab ha dimostrato, a 24 settimane, di ridurre significativamente il prurito e le lesioni cutanee rispetto al placebo.

Rossana Filisetti

Il naso che cola in continuazione, la tosse, la perdita dell'olfatto, l'imbarazzo a stare fra la gente. Poi, dopo sei interventi di polipectomia, la rinascita grazie a un nuovo farmaco 

Roma – Nella vita di Rossana, o meglio nella sua esperienza da paziente, ci sono due date importanti: il 7 settembre 2008, “l'inizio dei sintomi, l'inizio del buio” e il 16 settembre 2020, “il regalo di una nuova e finalmente efficace opportunità”. Fra queste due date ci sono dodici anni di inferno, a causa di una condizione infiammatoria cronica caratterizzata dalla presenza di polipi, chiamata poliposi nasale. A provocarla possono essere delle malattie non rare come la rinosinusite cronica, o rare, come la granulomatosi eosinofilica con poliangioite (EGPA), precedentemente nota come sindrome di Churg-Strauss: nel caso di Rossana la causa è quest'ultima patologia.

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