Le malattie croniche sono patologie che presentano sintomi costanti nel tempo e per le quali le terapie non sono quasi mai risolutive.
L'incidenza di queste patologie, che possono essere di origini molto diverse, è molto alta. Le malattie croniche rappresentano circa l'80 per cento del carico di malattia dei sistemi sanitari nazionali europei.

Manfredi Tesauro

I trial sugli antagonisti di SGLT2 hanno dimostrato che l’efficacia di queste molecole va oltre il controllo metabolico

I nuovi farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2, gli antagonisti del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2), agiscono a livello del tubulo renale riducendo il riassorbimento di glucosio e sodio con conseguente aumentata escrezione di zucchero con le urine. Già dopo i primi trials clinici ci si è accorti che l’efficacia andava oltre il controllo metabolico, verosimilmente grazie ad un effetto diretto a livello cardiovascolare.

Staminali ematopoietiche

Uno studio italiano dimostra che oltre il 60% dei pazienti non ha un aggravamento della disabilità dopo 10 anni dal trapianto cellulare

Genova – Lo studio del Prof. Gianluigi Mancardi e del Dott. Giacomo Boffa, dell'Università di Genova e dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, ha dimostrato per la prima volta l’efficacia a lungo termine del trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche su persone con sclerosi multipla (SM) aggressiva, che porterebbe ad una remissione di malattia duratura nel tempo.

ReumArt

Il progetto pilota di APMARR vuole introdurre la Drammaterapia Integrata Digitale per il supporto psicologico a distanza

Roma – Parte “ReumArt: la creatività come risorsa”, un progetto pilota per l’introduzione della Drammaterapia Integrata Digitale a supporto della persona con malattie reumatologiche e rare. Il progetto è frutto della collaborazione tra APMARR APS, Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, DNM, la startup che ha ideato PsyDiT, una piattaforma per percorsi di supporto psicologico digitali innovativi e CDI-NarrAzioni, il Centro di Drammaterapia Integrata creato dalla Dott.ssa Sandra Pierpaoli, psicologa, psicoterapeuta e artiterapeuta. Il percorso è totalmente gratuito per chi partecipa grazie al contributo non condizionato di Pfizer.

Telemedicina

Il servizio va ad arricchire Adveva®, il progetto di Merck per rispondere alle esigenze legate alla pandemia di COVID-19

Roma – L’azienda Merck ha annunciato un’importante novità per le persone con sclerosi multipla (SM): Adveva®, il programma multicanale rivolto ai pazienti in trattamento con i farmaci Merck per la SM, si arricchisce infatti di un nuovo servizio: Virtual Nurse. A introdurre le novità di Virtual Nurse è Andrea Paolillo, Medical Affairs Director di Merck in Italia “Da oltre dieci anni Merck offre ai suoi pazienti un servizio di assistenza tecnica per supportarli nell’autosomministrazione del suo farmaco iniettivo per la SM. Il servizio si è evoluto di anno in anno, fino a diventare un vero e proprio programma multicanale, rilanciato ad aprile 2019 con il nome di Adveva®”.

Tribunale

Dal Tribunale di Firenze la sentenza: quando vi è stretta correlazione tra prestazioni assistenziali e sanitarie, anche le prime devono essere a carico del SSN

Importantissima sentenza del Tribunale di Firenze relativamente alle rette di ricovero nelle RSA e nelle strutture convenzionate a carico dei parenti dei malati di Alzheimer. Un principio che potrà, ovviamente, essere applicato anche per le persone affette da demenza senile di grado elevato. Una battaglia, quella per il riconoscimento del diritto ad un’assistenza qualificata gratuita, che l’associazione per la tutela dei consumatori Konsumer porta avanti da anni nelle aule dei tribunali di tutta Italia.

Approvazione

Il farmaco è autorizzato per l’impiego in combinazione con cabotegravir

Beerse (BELGIO) – L’azienda farmaceutica Janssen ha annunciato l'approvazione, nell'Unione Europea, di rilpivirina iniettiva, in combinazione con cabotegravir iniettivo e compresse, per il trattamento dell'infezione da HIV-1 negli adulti in soppressione virologica. Con questa autorizzazione, per la prima volta le persone affette da HIV in Europa possono ricevere un trattamento iniettabile a lunga durata d'azione che elimina la necessità di assumere quotidianamente compresse orali.

Antonio Gasbarrini e Nicola Coppola

Quasi 217mila i pazienti in carico, circa 15mila in più rispetto al 2019. L’approvazione dei fondi servirà ad impostare nuove strategie di screening

In questo 2020, anno del Nobel per la Medicina agli scienziati che scoprirono il virus HCV nel lontano 1989, si è purtroppo registrato un calo significativo dei pazienti avviati ai trattamenti. Sono 216.958, secondo i dati AIFA aggiornati al 14 dicembre, i pazienti affetti da epatite C avviati al trattamento per l’eradicazione del virus. Un numero importante, ma su cui è necessario operare una riflessione: il 30 dicembre 2019, ultimo rilevamento dello scorso anno, erano 201.734. Il 2020 si chiude dunque con poco più di 15mila nuovi pazienti, peraltro in buona parte trattati nelle prime settimane dell’anno, prima che scoppiasse la pandemia, e nell’ultimo trimestre.

 Sportello legale OMaR

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