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OssMalattieRare Secondo gli studiosi dell'Università di Yale, tra i pazienti con anomalie nel gene KLHL7 ci sono abbastanza sintomi in comune per definire una nuova malattia multisistemica: la sindrome #PERCHING . #RareDiseases #MalattieRare bit.ly/2T71vgp pic.twitter.com/yxnfY6hSke
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OssMalattieRare Si parlerà anche di #malattierare , con un focus sulla #lipodistrofia a “Bimbi dei Miracoli" in programma dal 25 al 27 gennaio 2019 presso il palazzo dei Congressi di Pisa. #BimbiDeiMiracoli bit.ly/2SZAJGt pic.twitter.com/hqEMeJzTG4
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OssMalattieRare Il 19 Gennaio si terrà a Verona la presentazione del libro “La sabbia negli occhi”. Un viaggio dell’anima tra ricordi ed emozioni. @ANIMaSS05 #SindromediSj%C3%B6gren #RareDiseases bit.ly/2RPStGZ
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OssMalattieRare Il farmaco ha dimostrato di ridurre il tempo di normalizzazione della conta piastrinica nei pazienti affetti da #porpora trombotica trombocitopenica acquisita. bit.ly/2APR09M pic.twitter.com/NLJU1Ye2id
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OssMalattieRare Cambio ai vertici dell’Istituto Nazionale dei Tumori. Il dottor Enzo Lucchini ha concluso il suo mandato e ha passato il testimone al dottor Marco Luigi Votta, il cui incarico avrà una durata di cinque anni. bit.ly/2FxUIc7 pic.twitter.com/RRS5wqVmDu
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Malattie croniche

Le malattie croniche sono patologie che presentano sintomi costanti nel tempo e per le quali le terapie non sono quasi mai risolutive.
L'incidenza di queste patologie, che possono essere di origini molto diverse, è molto alta. Le malattie croniche rappresentano circa l'80 per cento del carico di malattia dei sistemi sanitari nazionali europei.

La ricerca è stata coordinata da ricercatori italiani dell’Università di Genova. Seguirà una sperimentazione su pazienti che non rispondono alle terapie disponibili

Dalle staminali potrebbe arrivare una speranza per le bloccare la progressione della sclerosi multipla. In questo specifico caso non si tratta di cellule staminali embrionali, ma di particolari staminali che con queste hanno molte analogie, le mesenchimiali. Le cellule staminali mesenchimali (MSC) pur essendo delle staminali adulte hanno delle caratteristiche molto simili a quelle delle cellule staminali embrionali col vantaggio di non avere le implicazioni etiche di queste ultime. Esse infatti se opportunamente stimolate, durante la loro cultura in vitro o addirittura nell’organismo in cui sono state trapiantate, possono specializzarsi in tessuti molto diversi tra loro e dal loro tessuto di origine. Per questa loro caratteristica di pluripotenzialità il loro utilizzo è molto promettente per curare molte malattie che hanno un carattere degenerativo e autoimmuni. Proprio per questa ultima caratteristica potrebbero essere usate per una terapia contro la Sclerosi Multipla, una malattia, non rara ma cronica, in cui il sistema immunitario del paziente rovina le fibre nervose.

Ricercatori di tutto il mondo discutono su nuovi studi e terapie

L'Università di Siena ospiterà, presso l'Aula Magna del Rettorato, dal 4 al 7 ottobre prossimi, il Quarto ICRI - International Conference on Retroviral Integration, convegno internazionale che vedrà riuniti ben 150 tra i maggiori ricercatori nel campo dell’infezione da HIV provenienti da tutto il mondo. Si tratta di scienziati attivi in differenti ambiti, da quello chimico farmaceutico a quello clinico e in 4 giorni di lavori  si confronteranno sulle nuove prospettive per combatter l’AIDS e il la diffusione del virus dell’HIV. Il convegno internazionale è organizzato dall’Università di Siena in collaborazione con l'Università di Leuven e il VII Programma Quadro della Comunità Europea. A far gli onori di casa a Siena, come membro del comitato organizzatore dell'evento, sarà il professor Maurizio Botta, preside della facoltà di Farmacia dell'Università di Siena e da anni protagonista nello studio e nella realizzazione di nuove molecole contro l'Hiv (e membro del nostro comitato scientifico).

Attualmente si sta cominciando la fase due di sperimentazione

Merck Serono ha annunciato oggi di aver acquisito i diritti esclusivi in tutto il mondo su PI-2301, un farmaco sperimentale per la sclerosi multipla. Il farmaco, in precedenza sviluppato da Peptimmune Inc. PI-2301, ha completato la fase 1b nella sclerosi multipla ed è pronto ad avviare gli studi clinici di fase 2. L’acquisizione del PI-2301 copre i diritti esclusivi per il suo sviluppo e la commercializzazione in tutto il mondo.

Si è svolto a Praga la scorsa settimana il Meeting europeo dell’Unione Internazionale di Flebologia (UIP).In questa occasione un gruppo di ricerca guidato dal Dr Grozdinski e dal Dr Petrov dell'Ospedale Tokuda di Sofia ha presentato i primi risultati di un interessante studio che ha confermato la correlazione tra la sclerosi multipla (SM) e l'insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) ipotizzata dall'italiano prof. Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell'Università di Ferrara.

Queste molecole si legano al rivestimento del virus e gli impediscono di entrare nella cellula

Bloccare il virus prima che entri nelle cellule, e così impedirgli di trovare un terreno adatto per replicarsi. Il principio è noto da tempo ed è già stato usato contro l’infezione da HIV, producendo creme e gel vaginali da usare per prevenire la trasmissione per vie sessuali del virus. A svolgere in questo caso la funzione di antimicrobico sono state in questo caso le lectine, derivate da piante e batteri (un gruppo di molecole che si trovano in natura e che interagiscono e si legano con gli zuccheri specifici), che inibiscono l'ingresso del virus HIV nelle cellule, legandosi agli zuccheri che si trovano sul suo rivestimento. Si trattava però di sostanze naturali estremamente costose: ma ora le cose potrebbero cambiare.

Milano, il tassista perde la memoria: eccome come si vive con un malato

In occasione della Giornata Mondiale Alzheimer, proprio come era stato annunciato, la Federazione Alzheimer Italia ha realizzato la prima candid camera del suon piano di guerrilla marketing per la sensibilizzazione. C’è già a disposizione un video in rete veramete toccante, capace di mostrare a tutti che cosa vuol dire  vivere accanto ad una persona affetta dalla malattia.

Si studia  l’efficacia del farmaco dopo terapia di stabilizzazione con levodopa

Dopo che a Luglio era stato completato l’arruolamento di pazienti affetti dalla malattia di Parkinson per lo studio di fase III chiamato Motion, sviluppato da Merck Serono ed il suo partner Newron Pharmaceuticals S.p.A, dalle due case farmaceutiche viene un nuovo positivo annuncio. Anche per un nuovo studio di fase tre, chiamato Settle, le procedure di arruolamento sono state completate. Il nome dello studio, che valuterà la sicurezza e l’efficacia di Safinamide come trattamento associato ad una dose costante di levodopa (L-Dopa), viene appunto dalle caratteristiche dello studio stesso, SETTLE sta infatti per ‘SafinamidE Treatment as add-on To LEvodopa.




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