Secondo lo studio statunitense a rischio soprattutto le giovani donne

Un recente studio pubblicato sul Journal of Neurology ha analizzato l'incidenza dell'abuso di sostanze sul fattore di rischio per un esordio precoce della Malattia di Huntington. La patologia neurodegenerativa ereditaria colpisce il sistema nervoso centrale, provocando movimenti coreici involontari, disturbi psichiatrici e del comportamento e demenza. Secondo le stime ne è affetta una persona su 10.000/20.000 e la fascia d'età più colpita è quella tra i 30 ed i 50 anni. Nella patogenesi della Malattia di Huntington hanno grande incidenza hanno i fattori ambientali; questa ricerca del Dott. Byars pare essere la prima a dimostrare gli stessi fattori ambientali, associati con l'età di esordio possono, variare in base al sesso.

Lo studio parte dal presupposto che il fumo, le droghe e l'abuso d'alcool aumentano il fattore di rischio di molte malattie rare: il fumo aumenta il rischio d’insorgenza dell'Alzheimer ed oltre ad aumentare il rischio di Sclerosi Multipla ne peggiora anche la progressione; l'uso di droghe altera le strutture cerebrali, porta disturbi cognitivi ed ha un'incidenza nelle malattie neurologiche;  l'abuso d'alcool porta anch'esso ad un esordio precoce di Alzheimer ed aumenta il rischio di demenza in generale.

La ricerca ha analizzato 136 pazienti affetti da Huntington, in cura alla University of Iowa Huntington Disease Society of America tra il 1997 ed il 2009, considerandone età di insorgenza, numero di triplette CAG ed abuso di sostanze. Byars e compagni hanno constatato che l'abuso di sostanze accelera l'esordio della malattia e che questo effetto ha luogo maggiormente nelle donne. Negli uomini l'incidenza dell'abuso di sostanze pare non essere altrettanto rilevante.

Pare che l’abuso di fumo, alcol e droghe possa anticipare l’insorgenza della malattia anche di otto anni. Questo studio, oltre ad avere una grande importanza per la prevenzione, potrebbe essere d’aiuto alla scoperta di ulteriori fattori che rallentino l’insorgenza della patologia.

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