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OssMalattieRare Grazie ad un lavoro di squadra tra specialisti del @bambinogesu e dell’Ospedale di Circolo di Varese, sono state scoperte due rarissime malattie genetiche in tre bambini italiani. bit.ly/2uUhTJG
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OssMalattieRare Arriva l’autorizzazione al commercio per il farmaco destinato al trattamento dell’ #osteoporosi . La terapia è in grado sia di aumentare la formazione ossea che di ridurre la perdita di massa ossea. bit.ly/35UW7m0
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OssMalattieRare “Anche quando sembra debellata, è in realtà sempre dietro l’angolo” Marta ci racconta la sua esperienza con la #Malattiapolmonare NTM La sua storia è inclusa all’interno del Libro Bianco sulla patologia a cura di OMaR e dell'associazione #AMANTUM bit.ly/2RqtYxO
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OssMalattieRare La diagnosi di #SMA è un momento delicato. Simona Spinoglio, coordinatrice del numero verde di @FamiglieSMA , racconta l’importanza di una presa in carico globale. Guarda l’intervista! bit.ly/2TDZ7kn #GiochiamodiAnticipo #ScreeningNeonatale pic.twitter.com/UgarBVewWJ
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OssMalattieRare Da @Telethonitalia 45 milioni per la ricerca. Un numeratore che sottolinea la grande partecipazione, generosità e fiducia degli italiani nei confronti della Fondazione che da 30 anni finanzia la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. bit.ly/2QxXrGZ
12 days ago.

Intervista-video alla dr.ssa Patrizia Nencini, Responsabile Stroke Unit, Dipartimento DEA, Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze

Gli aspetti neurologici della malattia di Fabry sono meno noti e quindi meno conosciuti e spesso i pazienti arrivano alla diagnosi tardivamente. In questo scenario è stato pensato uno studio multicentrico per la costruzione di un registro italiano su malattia di Fabry ed ictus, che è stato raccontato dettagliatamente a Milano, durante il convegno “Time to Fabry”.

La creazione di questo importante strumento sta coinvolgendo molte neurologie italiane per uno screening utile all’identificazione e alla conoscenza degli aspetti specifici della malattia di Fabry in pazienti che presentano un coinvolgimento cerebro-vascolare. I dati vengono raccolti dai pazienti che si rivolgono ad ospedali sparsi su tutto il territorio nazionale e che possono presentare ischemie cerebrali lievi o più importanti, oppure emorragie intraparenchimali.

Questo registro serve a creare un network che favorisca la collaborazione tra più centri e la raccolta di informazioni sulla malattia di Fabry. In particolare, gli obiettivi primari sono quelli di evidenziare gli episodi di ictus (stroke) che si manifestano nell’arco di 12 mesi e di valutare la progressione degli aspetti neurologici e multi-sistemici nei pazienti Fabry con coinvolgimento cerebro-vascolare. Gli obiettivi secondari, inoltre, consistono nell’identificare tutti i marcatori che possono facilitare la diagnosi nei pazienti Fabry con ictus, nell’analizzare i potenziali cofattori di stroke e nel confrontare i risultati ottenuti in seguito al trattamento rispetto ai pazienti che non hanno mai fatto ricorso alla terapia.

I soggetti interessati entrano in un percorso standardizzato e vengono registrate online le seguenti informazioni: dati sul quadro neurologico, come fattori di rischio, gravità, quadro patogenetico, risultati derivanti da studi di neuroimaging e dati derivanti dal test genetico ed enzimatico specifici per la malattia di Fabry. I pazienti positivi vengono successivamente studiati in maniera più approfondita in merito alle altre dimensioni della patologia (cardiologica, renale e oculare) e seguiti in un follow-up di almeno 1 anno per valutare l’eventuale progressione di malattia e l’impatto delle terapie.

Al momento partecipano a questo registro 28 centri italiani”, ha evidenziato la dr.ssa Patrizia Nencini, Responsabile Stroke Unit, Dipartimento DEA, Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze. “Stiamo inserendo dati relativi a soggetti giovani (18-60 anni) e stiamo identificando i primi pazienti con ictus e malattia di Fabry fino a questo momento non conosciuta. Identificati questi soggetti, viene studiata anche la famiglia, e ciò può portare ad identificare altri congiunti che sono affetti dalla malattia anche in età più giovanile, ad eseguire una stadiazione ed eventualmente partire con la terapia”.

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GUIDA alle ESENZIONI per le MALATTIE RARE (2019)

Malattie rare, GUIDA alle esenzioni

Con l'entrata in vigore dei nuovi LEA (15 settembre 2017) è stato aggiornato l’elenco delle malattie rare esenti.

OMaR (Osservatorio Malattie Rare), in collaborazione con Orphanet-Italia, ha realizzato una vera e propria Guida alle nuove esenzioni, ora aggiornata al 2019, con l'elenco ragionato dei nuovi codici, la lista completa di tutte le patologie esenti, le indicazioni su come ottenere l’esenzione e molto altro.

Clicca QUI per scaricare gratuitamente la Guida (aggiornata ad aprile 2019).

 

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La partnership OMaR/CGM fablab ha come obiettivo l'ideazione e realizzazione di progetti di comunicazione, rivolti a pazienti, medici e farmacisti, che uniscano la competenza scientifica specializzata di OMaR agli esclusivi canali digitali di CGM.

 


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