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OssMalattieRare Un team dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena ha pubblicato di recente, sulla rivista Journal of Neuro-Oncology, i risultati di uno studio in Fase II che mostrano i benefici di un chemioterapico su pazienti con glioma maligno in recidiva. #Cancro bit.ly/2NiVcGl pic.twitter.com/8mWd51boZx
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OssMalattieRare Le #malattierare sono tali solo singolarmente: in totale colpiscono oltre 350 milioni di persone in tutto il mondo, di cui circa la metà sono bambini. "Collaborazione" è il metodo più efficace per combatterle. L'approfondimento bit.ly/2ze3B5M pic.twitter.com/Uq9FkQt81v
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OssMalattieRare Buone notizie dall'Indianapolis (U.S.A.) per l' ultra-rara iperossaluria secondaria. Il farmaco sperimentale ALLN-177 è efficace e tollerabile in Fase II. Tutti i dettagli qui: bit.ly/33HUOqz pic.twitter.com/RtrAIqwj34
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OssMalattieRare Tumore alla vescica, è il quarto più frequente negli uomini. Uno studio italiano valuterà l'impiego della radioterapia adiuvante. La sperimentazione è condotta dai ricercatori dell'Istituto Clinico dell'Humanitas di Milano. bit.ly/31I8K1W pic.twitter.com/8sce2yat4D
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Denaro

Le informazioni pratiche su come ottenere assistenza personale e sanitaria, detrazioni varie, sussidi tecnici e informatici, auto e parrucche

Oltre agli ammortizzatori sociali e sostegni finanziari e agli sgravi sul pagamento dei ticket medici e farmaceutici, di cui abbiamo già parlato, i malati di tumore raro, ai sensi della normativa, hanno diritto anche ad alcuni sgravi fiscali in ambiti molto diversi tra loro. La maggior parte di queste però, purtroppo, è vincolata anche al riconoscimento di una certa percentuale di invalidità.

SPESE PER L’ASSISTENZA PERSONALE
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre parzialmente dal reddito complessivo gli oneri contributivi versati per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare (colf e badanti, non caregiver), entro il limite di 1.549 euro di spesa.

È prevista inoltre la deduzione dal reddito imponibile del 19% sull’importo speso dal contribuente per prestazioni fornite dagli addetti alla propria assistenza personale (badanti), o dalle persone indicate nell’Art. 433 del Codice Civile [coniuge; figli (legittimi o legittimati o naturali o adottivi) e, in loro mancanza, i discendenti prossimi (anche naturali); genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimo, anche naturali; adottanti; generi e nuore; suocero e suocera; fratelli e sorelle (germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali)], nei casi di certificata non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. In questo caso il limite di spesa massimo è di 2.100 euro totali.

ASSISTENZA SPECIFICA SANITARIA
Anche in questo caso occorre distinguere tra paziente oncologico raro e paziente oncologico raro con riconoscimento dell’invalidità.

Una persona affetta da tumore raro con invalidità riconosciuta del 100% ha diritto alla deduzione del 100% dal reddito imponibile di tutte le spese mediche sostenute, a fronte della presentazione, in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi, di quietanze o ricevute fiscali che riportino chiaramente la qualifica dell’operatore sanitario e la prestazione effettuata.

Un malato oncologico raro cui non è stata riconosciuta una percentuale d’invalidità al di sotto del 99% oppure alcuna invalidità, invece, ha diritto alla detrazione IRPEF del 19% sulla parte che eccede l’importo di € 129,11 per spese sanitarie specialistiche (es. analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche). La detrazione IRPEF del 19% è fruibile anche dai famigliari quando il malato oncologico disabile, in qualsiasi percentuale, è fiscalmente a carico.

DETRAZIONI PER FIGLI A CARICO
Se a essere affetto da una patologia oncologica rara è un minore a carico del genitore, le detrazioni che spettano a quest’ultimo sono variabili in base al reddito, alla numerosità del nucleo familiare e ancora una volta, purtroppo, vincolate al riconoscimento di una disabilità ai sensi della Legge 104/92. Tali detrazioni, variabili a seconda della finanziaria in vigore, per il 2019 (relativamente quindi ai redditi 2018) prevedono i seguenti scaglioni di partenza (su cui incide poi il reddito):
- fino a 3 figli 1.350,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età superiore a tre anni;
- fino a 3 figli 1.620,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni;
- oltre i 3 figli 1.550,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età superiore a tre anni;
- oltre i 3 figli 1.820,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni.

SUSSIDI TECNICI ED INFORMATICI
I sussidi tecnici e informatici sono prodotti di comune reperibilità che possono favorire l’autonomia dei malati oncologici rari. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell’applicazione dell’IVA agevolata al 4% al momento dell’acquisto e che la spesa sostenuta possa essere detratta al 19% in sede annuale di dichiarazione dei redditi.

Per applicare la detrazione è necessario essere in possesso del certificato del medico curante (medico di base o specialista) che attesti che quel sussidio tecnico o informatico è volto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità d’integrazione del soggetto e del certificato di handicap o d’invalidità. Anche in questo caso quindi l’agevolazione è vincolata all’attestazione che certifica la disabilità.

SETTORE AUTO
Ai sensi di quanto previsto dalla Guida alle Agevolazioni Fiscali dell’Agenzia dell’Entrate - di cui si attende per la fine dell’anno un aggiornamento - ha diritto all’applicazione dell’IVA agevolata al 4% al momento dell’acquisto, alla detraibilità, in sede di denuncia annuale dei redditi, del 19% della spesa sostenuta e nell’esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET) i cittadini affetti da disabilità motoria e/o disabilità intellettiva, solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave, o disabilità sensoriale. Nessun vincolo specifico quindi, in questo caso, alla percentuale di invalidità ma piuttosto alla tipologia di handicap.

PARRUCCHE
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 9/E del 16 febbraio 2010, ha chiarito che la parrucca può rientrare tra le spese sanitarie detraibili se serve a rimediare al danno estetico provocato da una patologia e ad alleviare una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni della vita quotidiana. In questa ipotesi, infatti, la parrucca svolge una funzione sanitaria a tutti gli effetti e può essere considerata a pieno titolo come un qualsiasi dispositivo medico.

Pertanto, in caso di alopecia da chemioterapia, il malato oncologico raro potrà detrarre fiscalmente il 19% della spesa sostenuta per l’acquisto della parrucca, sempre in fase di dichiarazione dei redditi, allegando idonea documentazione: documento fiscale (con codice fiscale del paziente in chemioterapia) che attesti l'acquisto della parrucca e documentazione medica che certifichi i trattamenti antitumorali.

Esistono poi, a livello regionale, alcune amministrazioni che prevedo ulteriori agevolazioni sull'acquisto della parrucca.
- BASILICATA: per le donne residenti in Basilicata è previsto uno specifico finanziamento per l’erogazione di ausili protesici con oneri a carico del Sistema Sanitario Regionale, prevedendo un contributo economico fino ad un massimo di 250 euro pro-capite per l’acquisto di una parrucca e di 50 euro pro-capite per protesi tricologiche, da erogare da parte delle Aziende Sanitarie ASP e ASM sulla base di apposita richiesta corredata da idonea certificazione rilasciata dalle competenti strutture sanitarie aziendali.
- LIGURIA: il contributo, che può raggiungere al massimo i 250 individuali, è assegnato alle persone affette da malattia oncologica che, a causa della chemioterapia, hanno perso i capelli e che abbiano un ISEE pari o inferiore a 10.000 euro.
- LOMBARDIA: la Regione Lombardia, con DGR n. 2531 del 17.10.201,4 ha promosso sul proprio territorio “azioni per la qualità della vita delle persone sottoposte a terapia oncologica chemioterapica”. In pratica però soltanto per le donne residenti nel territorio dell’ASL Monza e Brianza e affette da alopecia a seguito di trattamento chemioterapico è prevista l’erogazione di un contributo economico fino a 150 euro per l’acquisto di parrucche.
- MARCHE: la Regione Marche assegna un rimborso di 200 euro per le spese sostenute per l'acquisto di protesi tricologica in soggetti affetti da alopecia secondaria a neoplasia maligna.
- PIEMONTE: la Regione Piemonte eroga un contributo di massimo 250 euro come rimborso per l’acquisto di una parrucca per donne residenti all'interno della regione sottoposte a chemioterapia.
- PUGLIA: la Regione Puglia, con la Legge n. 8 del 02 maggio 2017 pubblicata sul BURP n. 52 del 02 maggio 2017, riconosce ai pazienti affetti da patologie oncologiche lo stato patologico della perdita dei capelli (alopecia) in conseguenza di trattamenti chemioterapici. Pertanto, ogni paziente oncologico residente in Puglia, affetto da alopecia a seguito di chemioterapia, ha diritto ad ottenere dalla ASL territoriale di riferimento un contributo di 300 euro per l’acquisto di una parrucca.
- TRENTINO ALTO-ADIGE: per tutti i pazienti affetti da alopecia da chemioterapia è previsto il rimborso di 200 euro per l’acquisto della parrucca in capello sintetico.
- TOSCANA: la Regione Toscana mette a disposizione delle donne affette da alopecia per chemioterapia e delle persone affette da alopecia per le patologie elencate nell'Allegato A alla Delibera G.R.T. n.463/2008 un contributo di 300 euro per l'acquisto di una parrucca.
- UMBRIA: la Regione Umbria ha stanziato un contributo economico di 300 euro per l'acquisto di una parrucca per le persone affette da alopecia a causa di trattamenti chemioterapici. La prestazione è rivolta a tutti i cittadini umbri senza distinzioni di sesso o età.
- VENETO: la regione Veneto si propone di erogare un contributo economico, non superiore a 300 euro per l’acquisto di una parrucca a favore delle assistite residenti nella Regione del Veneto affette da alopecia a seguito di chemioterapia e/o radioterapia conseguente a patologia tumorale, con esenzione per reddito inerente a una delle seguenti codifiche: 6R2 (esenzione del ticket per l’assistenza farmaceutica), 7R2 (bambini di età inferiore ai 6 anni e persone di età superiore a 65 anni, il cui nucleo familiare abbia un reddito inferiore ad euro 36.151,98); 7R3 (le persone disoccupate e registrate presso i centri per l’impiego e i loro familiari a carico. Questi nuclei familiari devono avere un reddito complessivo di euro 8.263,31. Questa cifra è aumentata ad euro 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori euro 516,46 per ciascun figlio a carico. La condizione di disoccupazione deve risultare al momento della presentazione della domanda); 7R4 (titolari di assegno sociale e i loro familiari a carico); 7R5 (titolari di pensioni al minimo che abbiano compiuto 60 anni e i loro familiari a carico se il reddito familiare è inferiore a euro 8.263,31. Questa cifra è aumentata ad euro 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori euro 516,46 per ciascun figlio a carico). Ai fini della richiesta del contributo l'assistita dovrà presentare, entro il 31 dicembre dell’anno in cui è stato effettuato l'acquisto, apposita domanda al Distretto Socio Sanitario di propria residenza.

Hai altre domande su agevolazioni, invalidità civile e dintorni?
Consulta la nostra sezione dedicata allo Sportello Legale OMaR.



GUIDA alle ESENZIONI per le MALATTIE RARE (2019)

Malattie rare, GUIDA alle esenzioni

Con l'entrata in vigore dei nuovi LEA (15 settembre 2017) è stato aggiornato l’elenco delle malattie rare esenti.

OMaR (Osservatorio Malattie Rare), in collaborazione con Orphanet-Italia, ha realizzato una vera e propria Guida alle nuove esenzioni, ora aggiornata al 2019, con l'elenco ragionato dei nuovi codici, la lista completa di tutte le patologie esenti, le indicazioni su come ottenere l’esenzione e molto altro.

Clicca QUI per scaricare gratuitamente la Guida (aggiornata ad aprile 2019).

 


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