L’effetto è dato dalla nicotina ma le sostanze della combustione sono nocive per la salute

ISRAELE - Il fumo di sigaretta potrebbe anche fare bene. E’ questo il risultato del controverso studio israeliano secondo il quale i geni CHRNB5, CHRNB4 e CHRNB3 diventando dipendenti dalla nicotina impediscono il progresso della malattia di Parkinson. La ricerca, condotta su 677 pazienti, confermerebbe il legame tra fumo e prevenzione della malattia di Parkinson: la nicotina può essere d’aiuto nel trattamento di questi pazienti. Naturalmente il team è alla ricerca di un trattamento direttamente rivolto ai geni coinvolti, che eviti l’inalazione del fumo con la metodologia tradizionale, per evitare inutili rischi dovuti alla combustione.

Secondo i ricercatori comunque i fumatori hanno il 60 per cento in meno di probabilità di sviluppare la malattia rispetto ai non fumatori. E’ stato inoltre dimostrato che la nicotina migliora la concentrazione e la memoria, oltre a contribuire a controllare i sintomi schizofrenici. Rimane comunque la certezza che fumare non fa bene alla salute e che quest’abitudine difficilmente potrà essere consigliabile per la terapia della malattia

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