Il carcinoma pancreatico metastatico è destinato a diventare la terza causa principale di morte per cancro in Europa. Offrire quindi un miglior accesso alle terapie per i pazienti che ne sono affetti è una priorità.

L'impiego di  paclitaxel legato all’albumina in nanoparticelle in combinazione con gemcitabina per il trattamento di prima linea dei pazienti adulti con adenocarcinoma metastatico del pancreas è stato approvato dalla Commissione Europea. Il farmaco è già in commercio ed è approvato per il ca della mammella in fase metastastatica. Il farmaco, che era già indicato per il tumore alla mammella metastatico, viene commercializzato da Celgene con il marchio Abraxane.

Al via la campagna PanCrea di Aiom e Simg, in collaborazione con Celgene. Frega: “In Italia più attenzione alla ricerca”

Smettere di fumare e abbracciare uno stile di vita sano per allontanare il rischio di sviluppare un tumore al pancreas. E’ questo il messaggio della campagna di prevenzione ‘PanCrea: creiamo informazione’ lanciata dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) in collaborazione con la Società italiana di medicina generale (Simg).
Secondo gli esperti, infatti, il fumo aumenterebbe del 70% di ammalarsi di questa forma tumorale, che conta 12.200 nuovi casi diagnosticati nel 2013. Incidenza in aumento rispetto al passato, di fronte alla quale resta però stazionaria la prognosi: sfavorevole ancora in molti casi, nonostante lo sviluppo recente di nuove strategie terapeutiche.

L'approvazione arriva a seguito dei risultati dello studio di fase III, randomizzato, in aperto, MPACT (Metastatic Pancreatic Adenocarcinoma Clinical Trial), pubblicato sul New England Journal of Medicine

Il Comitato per i Prodotti Medicinali per uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), ha espresso parere favorevole all’ impiego di ABRAXANE® (paclitaxel legato all’albumina in nanoparticelle) in combinazione con gemcitabina per il trattamento di prima linea dei pazienti adulti con adenocarcinoma metastatico del pancreas. A darne annuncio è stata Celgene International Sàrl, che produce il farmaco. Ora si attende la decisione finale della Commissione Europea, che generalmente recepisce le raccomandazioni del CHMP, che dovrebbe arrivare tra due mesi e mezzo.

Il chemioterapico ha dimostrato di aumentare la sopravvivenza globale dei pazienti a 1 e 2 anni.

Paclitaxel, un chemioterapico di Celgene, è ora il trattamento indicato in prima linea per il carcinoma pancreatico metastatico. Il sì della FDA, l’agenzia del farmaco americana, è stato pronunciato dopo la valutazione dei risultati dello studio open-label MPACT (Metastatic Pancreatic Adenocarcinoma Clinical Trial).
Nel trial randomizzato, che ha coinvolto 861 pazienti, la terapia con paclitaxel in combinazione con gemcitabin (un altro chemioterapico) ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza rispetto al trattamento con solo gemcitabina: sono stati osservati un aumento del 59% della sopravvivenza a un anno e un raddoppiato tasso di sopravvivenza a due anni.

Per ora lo studio è stato fatto, con buoni risultati, solo sugli animali

USA - La medicina cinese potrebbe aiutare a combattere i tumori pancreatici. Lo suggerisce uno studio condotto dagli scienziati dell’Università del Minnesota che hanno sintetizzato un farmaco, chiamato minnelide, che prende esempio da triptolide, un prodotto naturale che si estrae da una pianta cinese da sempre nella medicina tradizionale orientale. Su questo prodotto naturale da qualche anno gli studi si sono intensificati anche se fin dagli anni ’70 erano state notate alcune capacità della pianta, tra cui quelle anti infiammatorie.

Il trattamento aumenta la sopravvivenza dei pazienti, a breve uno studio di fase II

Il farmaco antitumorale sperimentale TH-302, in associazione con gemcitabina, ha migliorato la sopravvivenza dei pazienti con tumore al pancreas in stadio avanzato.
Lo ha reso noto Threshold Pharmaceuticals, l’azienda che sta sviluppando il farmaco insieme a  Merck Serono.
Il farmaco TH-302 agisce con attivazione selettiva solo in aree a basso contenuto di ossigeno (ipossia), in questo modo la concentrazione del farmaco è più elevata nei tessuti tumorali, determinando una minor tossicità del farmaco rispetto alle terapie citotossiche convenzionali .

Il Policlinico Gemelli di Roma è uno dei centri di riferimento italiani per tecniche operatorie e strutture all’avanguardia

Aumentano del 20 per cento le chance di guarigione per i pazienti colpiti da cancro del pancreas anche in stadio avanzato grazie a tecniche chirurgiche d’avanguardia, che possono e devono essere eseguite solo in poli di eccellenza per questo tipo di gravi patologie. Tra i centri di riferimento adatti a gestire queste situazioni di elevata complessità si segnalano quelli di Roma, Pisa, Bologna, Verona e Milano.

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