L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha dato l'ok al rimoborso di Revlimid (lenalidomide) come farmaco ospedaliero anche per il trattamento di pazienti con anemia trasfusione-dipendente causata da sindrome mielodisplastica associata ad anomalia citogenetica con delezione 5q isolata, nel caso in cui le altre opzioni terapeutiche si siano rivelate insufficienti o non adeguate. A renderlo noto è Celgene, azienda produttrice del farmaco.

L'AIFA ha deciso di rimborsare, anche nel nostro Paese, il medicinale in questa condizione clinica, con pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale del 15 settembre. Contemporaneamente, l'Agenzia ha pubblicato la modifica dell'indicazione per cui il farmaco era inserito nella lista della Legge 648, limitandola alla sindromi mielodisplastiche con delezione del 5q non isolata. A seguito del parere positivo del Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell'Agenzia Europea per i Medicinali, il farmaco era già stato reso disponibile in Europa a giugno dello stesso anno.

Grazie alla sua formulazione orale, il farmaco "rappresenta una vera e propria innovazione terapeutica mirata ed efficace tale da consentire ai pazienti di affrancarsi dalle trasfusioni. Inoltre la possibilità di curarsi a casa ha un impatto positivo sulla riduzione dei costi di ospedalizzazione", riferisce la nota.

"L'approvazione AIFA del farmaco in questa rara forma di neoplasia del sangue è un grande passo verso il paziente", ha spiegato ad ADNkronos Esther Oliva, dell'azienda ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria. "L'innovazione consiste nell'ottenimento di benefici terapeutici clinici, cioè la trasfusione-indipendenza, di miglioramenti della qualità della vita e socio economici. Circa due terzi dei pazienti trattati ottiene anche l'aumento dei livelli di emoglobina, cosicché l'anemia da severa diventa lieve o scompare del tutto".

"Celgene è costantemente impegnata nel creare innovazione e crediamo abbia contribuito in maniera decisiva al raggiungimento di questo nuovo traguardo", afferma Gianni De Crescenzo, direttore medico di Celgene Italia, che conclude: "Proseguiremo il nostro impegno nello sviluppo di trattamenti innovativi per migliorare e prolungare la vita dei pazienti".

 

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