Il mieloma multiplo (MM) è un tumore del midollo osseo, più frequente negli uomini che nelle donne, e si presenta nella larga maggioranza dei casi dopo i 60 anni. La malattia è causata dal danneggiamento del DNA di alcune plasmacellule, cellule immunitarie che hanno la funzione di produrre anticorpi e difenderci dalle infezioni. Le cellule del mieloma sono caratterizzate dalla produzione in eccesso di un anticorpo, noto come paraproteina o Componente M, che viene rilevato nel siero del paziente e facilita la diagnosi. Inoltre, viene prodotta anche una grande quantità di citochine, segnali dell’infiammazione, che possono interferire con la formazione delle altre cellule del sangue o con la sintesi di osteoclasti, le cellule dell’osso, innescando fragilità e fratture ossee tipiche di questa forma tumorale.

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GIAPPONE - Takeda Pharmaceutical Company Limited ha annunciato che il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha concesso una valutazione accelerata a Ixazomib, il nuovo inibitore orale del proteasoma per il trattamento di pazienti con mieloma multiplo (MM) recidivato e/o refrattario. L’EMA concede la valutazione accelerata ai farmaci considerati di particolare interesse sanitario pubblico e, in particolare, innovativi dal punto di vista terapeutico.

Milano -  Un team di ricercatori dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, in collaborazione con l'Università di Harvard, ha individuato un trattamento combinato che sfrutta i meccanismi di crescita delle cellule tumorali del mieloma multiplo per indurne la morte. La ricerca, condotta grazie ai fondi stanziati da AIRC e coordinata dal dottor Giovanni Tonon, capo Unità Genomica funzionale del cancro, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Cancer Discovery.

La combinazione dell’inibitore del proteasoma carfilzomib e di lenalidomide più desametasone aumenta l’incidenza di negatività alla malattia minima residua con eventi avversi tollerabili in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi o indolente ad alto rischio, secondo i risultati di uno studio pilota recentemente pubblicato su Jama Oncology.

Takeda Pharmaceutical Company Limited ha annunciato in questi giorni di aver presentato una richiesta di nuovo farmaco (NDA, New Drug Application) alla statunitense FDA (Food and Drug Administration) per ixazomib, un inibitore orale sperimentale del proteasoma per il trattamento dei pazienti affetti da mieloma multiplo recidivato e/o refrattario.

Lo studio “real life” è stato realizzato dai 12 centri della “Rete Ematologica Pugliese”

BARI – La Rete Ematologica Pugliese, costituita nel marzo 2010, riunisce tutte le strutture complesse di Ematologia presenti in Puglia e garantisce uguali cure a tutti i pazienti affetti da forme tumorali del sangue, grazie alla standardizzazione delle procedure diagnostico-terapeutiche.

VALENCIA (SPAGNA) – La disponibilità di nuovi farmaci, con diversi e innovativi meccanismi d’azione come gli inibitori del proteasoma (ad esempio il bortezomib) e agenti immunomodulatori come la talidomide e la lenalidomide hanno cambiato il panorama del trattamento di pazienti con nuova diagnosi di mieloma multiplo, permettendo lo sviluppo di diversi nuovi regimi terapeutici, sia per i pazienti ammissibili al trapianto, sia per quelli non candidabili.

Gli esperti europei del Chmp (Comitato Europeo per i farmaci ad uso umano) hanno espresso parere positivo sull’approvazione di panobinostat in combinazione con bortezomib e desametasone in pazienti adulti con mieloma multiplo, già precedentemente trattati. Il farmaco, sviluppato da Novartis, una volta approvato in via definitiva sarà messo in commercio con il marchio Farydak.

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