Il mieloma multiplo (MM) è un tumore del midollo osseo, più frequente negli uomini che nelle donne, e si presenta nella larga maggioranza dei casi dopo i 60 anni. La malattia è causata dal danneggiamento del DNA di alcune plasmacellule, cellule immunitarie che hanno la funzione di produrre anticorpi e difenderci dalle infezioni. Le cellule del mieloma sono caratterizzate dalla produzione in eccesso di un anticorpo, noto come paraproteina o Componente M, che viene rilevato nel siero del paziente e facilita la diagnosi. Inoltre, viene prodotta anche una grande quantità di citochine, segnali dell’infiammazione, che possono interferire con la formazione delle altre cellule del sangue o con la sintesi di osteoclasti, le cellule dell’osso, innescando fragilità e fratture ossee tipiche di questa forma tumorale.

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Lo studio di fase III MM-003 ha condotto lo scorso agosto all’approvazione da parte dell’EMA della terapia con lenalidomide e desametasone a basse dosi per pazienti con mieloma multiplo.

BOUDRY, Svizzera-  Celgene International, societa' interamente controllata da Celgene Corporation, ha annunciato che i risultati aggiornati dello studio di fase III MM-003, multicentrico, randomizzato e open-label, che studia l’efficacia del trattamento con lenalidomide in combinazione con desametasone a basse dosi, sono stati pubblicati dalla prestigiosa rivista The Lancet Oncology.
Lo studio coinvolge pazienti con mieloma multiplo refrattario o recidivo che non hanno ottenuto benefici terapeutici da trattamenti precedenti con bortezomib e lennalidomide, somministrati singolarmente o in regime combinato.

Un gruppo di Ricercatori dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture ha focalizzato la propria attenzione sulla leucemia plasmacellulare, una rara variante del mieloma multiplo.
Lo studio, “Lenalidomide and low dose dexamethasone for newly diagnosed primary plasma cell leukemia” è stato pubblicato su Leukemia e diretto dal Dottor Pellegrino Musto (Direttore Scientifico dell’Irccs-Crob).

USA - I ricercatori della Virginia Commonwealth University - Massey Cancer Center hanno portato a termine uno studio innovativo, pubblicato su Organic & Biomolecular Chemistry .
Combinando la talidomide con una pianta dallo scopo alimentare e officinale, gli scienziati hanno creato molecole ibride che sembrano essere efficaci nel trattamento del mieloma multiplo. Si tratta della curcumina, un colorante alimentare derivato dalla curcuma, usato per impartire alle preparazioni un colore giallo simile a quello dello zafferano.

I pazienti con mieloma multiplo non sintomatico di prima diagnosi (chiamate forme smoldering), sembrano trarre grande beneficio dalla terapia con il farmaco lenalidomide. Secondo i dati di uno studio di fase III pubblicato sul New England Journal of Medicine Il farmaco è in grado di ridurre la mortalità e la progressione della malattia in questi pazienti, per i quali l’approccio attuale è quello dell’osservazione attenta senza trattamento (watchful waiting).

UE - Un nuovo farmaco è ora a disposizione per i pazienti colpiti dal mieloma multiplo, una rara forma di tumore del midollo osseo che colpisce per lo più pazienti anziani. Si tratta del pomalidomide, farmaco che potrà essere utilizzato in pazienti che hanno già ricevuto almeno due trattamenti, compresi lenalidomide e bortezomib, e che nonostante questi farmaci hanno manifestato la malattia in progressione.

Celgene International Sa'rl, societa' interamente controllata da Celgene Corporation, ha annunciato che nello studio di fase III condotto su pazienti con nuova diagnosi di mieloma multiplo, trattati con Revlimid (lenalidomide) in associazione a desametasone, e' stato raggiunto l'endpoint primario (significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione di malattia - Pfs).

Primi risultati dello studio di fase III che ne prevede la somministrazione in combinazione con desametasone.

La lenalidomide, un farmaco immunomodulante protagonista di molte sperimentazioni sul mieloma multiplo, sembra essere efficace anche nei pazienti di nuova diagnosi, non sottoposti precedentemente ad altri trattamenti o con malattia recidivante. A confermarlo l’annuncio di Celgene: lo studio di fase III (MM-020/IFM 07-01) relativo al REVLIMID® in associazione a desametasone, un corticosteroide, ha dimostrato miglioramenti statisticamente rilevanti nella sopravvivenza libera da progressione (PSF, progression-free survival), raggiungendo quindi l’obiettivo primario di efficacia stabilito dal protocollo.

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