Per i pazienti con malattia in progressione il trapianto autologo sembra non essere efficace

Il trapianto autologo di cellule staminali in pazienti affetti da mieloma refrattario conduce a risultati diversi in base alla fase della malattia.  In generale i risultati sono incoraggianti ma l'esito su pazienti con malattia stabile è differente da quello su pazienti con malattia progressiva.

Un recente studio spagnolo, pubblicato su Haematologica, ha analizzato 80 pazienti con mieloma refrattario primario, 49 con malattia stabile e 31 con malattia progressiva. I pazienti in questioni sono risultati refrattari alla terapia iniziale e programmati per trapianti in tandem (doppio trapianto autologo o di un singolo trapianto autologo trapianto seguito da un trapianto allogenico).

I pazienti con malattia refrattaria primaria comprendono anche coloro i quali non hanno mai ottenuto una risposta minima (? 25 per cento di diminuzione della proteina M) o superiore. Le risposte sono state valutate utilizzando i criteri europei trapianto di midollo osseo.
Il 38 per centro dei pazienti con malattia stabile al momento del trapianto è rimasto in condizione stabile o ha raggiunto una risposta minima, contro il 7 per cento nel gruppo con progressione della malattia. Il tasso di progressione subito dopo il trapianto si è rivelato significativamente superiore nel gruppo con malattia progressiva (22 per cento, contro il 2 per cento dell'altro gruppo).

Dopo un follow-up di circa 6 anni il team medico ha concluso che i pazienti con mieloma refrattario progressivo non hanno tratto beneficio dal trapianto autologo, mentre i pazienti con malattia stabile hanno ottenuto un risultato paragonabile ai pazienti con malattia chemiosensibile.

 

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