CTCL, nuovi dati su mogamulizumab

I dati raccolti in 52 centri di 19 Paesi sembrano suggerire una correlazione tra il trattamento con il farmaco e un miglioramento della sopravvivenza dei pazienti

Milano – L’azienda Kyowa Kirin e lo University Hospitals Birmingham NHS Foundation Trust hanno annunciato nuovi dati preliminari provenienti dallo studio PROCLIPI, progettato per migliorare la comprensione della prognosi nel linfoma cutaneo a cellule T (CTCL). I dati, ottenuti in un cotesto di pratica clinica reale e coerenti con le evidenze precedentemente disponibili, suggeriscono una correlazione tra il trattamento con il farmaco mogamulizumab e una miglior sopravvivenza globale nei pazienti con micosi fungoide avanzata e sindrome di Sézary, due forme rare, talvolta gravi e potenzialmente letali di CTCL.

Il termine CTCL comprende un gruppo di linfomi non Hodgkin a cellule T che, per definizione, originano a livello cutaneo, ma possono estendersi anche ad altri organi. In Europa, i linfomi cutanei a cellule T colpiscono circa 240 persone per milione. La micosi fungoide (MF) e la sindrome di Sézary (SS) rappresentano rispettivamente circa il 60% e il 2% dei casi di CTCL.

Lo studio PROCLIPI ha l’obiettivo di sviluppare indici prognostici per la MF e la SS e raccoglie dati clinici, ematologici, patologici e di imaging, oltre a quelli relativi alla risposta ai trattamenti, alla qualità di vita e alla sopravvivenza.

I risultati preliminari provenienti dallo studio PROCLIPI mostrano dati a favore di mogamulizumab, rispetto a brentuximab vedotin, in termini sia di sopravvivenza globale mediana (rispettivamente di 61 mesi e 36 mesi) che di tasso di risposta obiettiva (rispettivamente del 69% e del 48%), ad un follow-up di 59 mesi. Tuttavia, le differenze nello stadio di malattia all’inizio del trattamento e la natura real‑world dello studio richiedono un’interpretazione prudente dei risultati.

“Per la comunità dei pazienti con CTCL, di cui facciamo parte, la sopravvivenza non è solo una questione di numeri su un grafico. Significa poter trascorrere più tempo con le proprie famiglie, pianificare il futuro e vivere la vita con dignità. Studi come PROCLIPI sono fondamentali perché riflettono esperienze di vita reali che possono contribuire a migliorare l’assistenza ai pazienti”, afferma Susan Thornton, Direttrice Esecutiva della Cutaneous Lymphoma Foundation.

“Queste osservazioni sul miglioramento della sopravvivenza globale nei pazienti con CTCL rappresentano un importante passo avanti e rafforzano il valore delle reti internazionali nella ricerca sulle malattie rare”, dice Nick Kronfeld, Head of Medical Affairs, Kyowa Kirin International. “Attraverso la collaborazione tra la comunità scientifica e i pazienti, possiamo comprendere meglio i risultati del mondo reale e creare valore per i pazienti e le loro famiglie, sia oggi che nel lungo termine”.

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