Grazie al Progetto Euriclea, nato lo scorso marzo, i pazienti affetti da Leucemia mieloide cronica (LMC) possono contare in una nuova figura infermieristica specializzata e costruita ad hoc per loro. Il progetto è frutto di una collaborazione tra il Gruppo Ail Pazienti Lmc (un gruppo di auto e mutuo aiuto formato da pazienti e famigliari costituito in seno all'Ail - Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma Onlus), la Società Italiana di Ematologia (Sie) e la Federazione Ipasvi ed è stato sostenuto da un contributo non condizionato dell'azienda farmaceutica Ariad Pharmaceuticals.

Uno studio italiano multicentrico, pubblicato sul Blood Cancer Journal, dimostrerebbe che il trattamento intermittente con imatinib nel pazienti anziani con leucemia mieloide cronica possa essere una buona soluzione. Secondo gli autori infatti i pazienti anziani che sono responder stabili a imatinib possono avere una risposta stabile anche con un trattamento intermittente.

Un recente studio di fase II, condotto presso l’MD Anderson Cancer Center di Houston e pubblicato il mese scorso su The Lancet Oncology, suggerisce cautela nell’uso di ponatinib per il trattamento dei pazienti con leucemia mieloide cronica, a causa del rischio di eventi trombotici vascolari.

E’ stato presentato a Bologna nei giorni scorsi NEXT-IN-CML, un progetto dedicato all’identificazione delle mutazioni genetiche e alla rilevazione delle farmacoresistenze nelle leucemie Philadelphia positive, tra i primi al mondo con l’ambizione d’introdurre test ematologici all’avanguardia nella pratica clinica dei nostri ospedali.

I risultati di uno studio recentemente pubblicato sulla rivista specializzata Cancer Research, sembrerebbero dimostrare che la cosiddetta avocatina B (avocatin B), una molecola lipidica estratta dal frutto di avocado, possa rappresentare uno strumento per trattare la rara malattia ematologica nota col nome di leucemia mieloide acuta (AML).

Il 24 settembre 2014 sono state presentate due interrogazioni parlamentari. La prima di Maria Rizzotti, relativa alla registrazione del farmaco Ponatinib; la seconda, di Maurizio Romani riguardo all’inserimento della leucemia mieloide cronica (LMC) e della leucemia linfoblastica acuta (LLA) nell'elenco delle malattie rare.

Axitinib, un inibitore orale selettivo dei recettori 1,2,3 del fattore di crescita vasculo-endoteliale, ha dimostrato di inibire la mutazione T315I di BCR-ABL in pazienti con leucemia mieloide cronica e leucemia linfatica acuta a cellule B cromosoma Philadelphia positiva.

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