Secondo lo studio di fase III RTOG 082, pubblicato su “New England Journal of Medicine”, l’impiego di bevacizumab nella terapia di prima linea standard è sostanzialmente inefficace nei pazienti affetti da glioblastoma di nuova diagnosi.
Sembrerebbe infatti che l'aggiunta del farmaco alla terapia standard non abbia prolungato la sopravvivenza globale dei pazienti(OS) e abbia mostrato, invece, solo lievi miglioramenti della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto al placebo.

Leggi la notizia completa su "Pharmastar".

Seguici sui Social

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Sportello Legale OMaR

Tutti i diritti dei talassemici

Le nostre pubblicazioni

Malattie rare e sibling

30 giorni sanità

Speciale Testo Unico Malattie Rare

Guida alle esenzioni per le malattie rare

Partner Scientifici

Media Partner



Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni